Ermanno Cavallini e la sua teoria economica presentata nel suo libro

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La sfida è mettere un freno all’eccessiva concentrazione della ricchezza, attraverso un sistema fiscale pensato per limitare l’allargarsi della forbice sociale e rilanciare la produzione di beni e servizi, favorendo in questo modo il lavoro e la qualità della vita. C’è tutto questo nella teoria del “Capitalismo a doppia valvola di sicurezza” che Ermanno Cavallini porterà per la prima volta nella “sua” Castelfranco, presentando l’omonimo libro pubblicato nel 2016. Perito aeronautico, classe 1964, Cavallini ha vissuto a Castelfranco fino al 2000 prima di trasferirsi a Fano dove attualmente risiede. Fondatore e presidente dell’associazione “Nuovo orientamento culturale”, Cavallini ha promosso dal 2014 un percorso di studio e di ricerca che attraverso i social ha coinvolto oltre 2 mila persone, con l’obiettivo di elaborare una teoria concreta per limitare la crescita del divario sociale. Teoria che Cavallini illustrerà questo venerdì (15 marzo), alle 21,30, con un incontro negli spazi della Mediateca della biblioteca di Castelfranco, con ingresso da via Gramsci. All’iniziativa, organizzata dal movimento Cinque Stelle di Castelfranco e dall’associazione Nuovo orientamento culturale, interverranno anche il deputato pentastellato Francesco Berti (membro della Commissione affari costituzioni della Presidenza del consiglio), la consigliera regionale Irene Galletti e i consiglieri comunali Luca Trassinelli e Cristina De Monte. Attraverso un linguaggio diretto, semplice ma mai banale, Cavallini parlerà dei meccanismi che regolano l’economia globale, in cui all’aumentare della ricchezza non corrisponde affatto un’adeguata qualità della vita, con un crescente impoverimento della classe media e di conseguenza della produzione e consumo di beni e servizi. Da qui la proposta di un sistema fiscale equilibrato da due “valvole di sicurezza”, per limitare da un lato l’eccessiva povertà e dall’altro l’eccessivo accumulo di ricchezza improduttiva, reinvestita solo in minima parte nell’economia reale e quasi interamente destinata alla finanza speculativa. L’incontro, ovviamente aperto a tutti, sarà l’occasione per affrontare e riflettere concretamente su tematiche che spesso appaiono più grandi di noi.

 

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