Progetto per nuova Ciclopista, stesso percorso e destino di quella già esistente?

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Interveniamo a proposito della notizia della Ciclopista da “quasi mezzo milione” a Castelfranco di Sotto apparsa sul Tirreno e seguito di una nota stampa della amministrazione. 

Innanzitutto la nostra attuale amministrazione cala un progetto di innovazione su una ciclopista dell’Arno che poco ha a che fare con le tante richieste dei cittadini di agire sul ripristino e sulla manutenzione delle strade e dei marciapiedi. Ci chiediamo quindi quanto la maggioranza riesca a capire i bisogni e i desideri delle persone del nostro paese pur ostinandosi a volerle amministrare.

Questo progetto fa parte di un progetto più grande che parte da un bando regionale sulle ciclabili che prevede un parziale co-finanziamento da parte dei Comuni. L’opera in se non è negativa ma gli investimenti comunali suscitano perplessità se messi al confronto con la mancanza di finanziamento per le opere previste in questi anni e non realizzate (impianti sportivi e strade comunali). Per ultimo ci si potrebbe chiedere se in questi anni qualcuno della amministrazione comunale e dalla Regione, si sia reso conto della necessita di stanziare fondi per la manutenzione stradale.

Secondo quanto indicato, la pista andrà da via Don Botti fino ad edicola Morelli e poi andrà a sovrapporsi a quella già esistente e infine ci sarà un attraversamento in sicurezza della Francesca Bis dopo il superamento dell’impianto semaforico.

Per prima cosa occorre capire: 

  1. Come pensano di realizzare un attraversamento in sicurezza  per i ciclisti di una strada provinciale a carattere di transito industriale e di grande scorrimento.
  2. Se è previsto il superamento dell’impianto semaforico, significa che questo attraversamento in sicurezza è condizionato alla realizzazione della rotonda al posto del semaforo ora esistente? Se è così allora l’attraversamento non sarà in sicurezza, se contemporaneamente non partono gli stanziamenti per la rotonda da parte della Provincia e quindi si dà vita anche alla realizzazione della Rotonda.

La parte nuova sarà il breve tratto tra via Don Botti e l’edicola e poi in realtà l’opera si riferisce alla “riqualificazione” della vecchia pista. A questo proposito pertanto, occorre far notare come la cifra indicata di 480 mila euro appaia eccessiva per il breve tratto di strada da realizzare.

Anche sorvolando su questo aspetto, resta il fatto che è necessario rifare quasi completamente la pista attuale perchè in questi anni poco è stato fatto per la sua manutenzione. Se anche questa nuova rivisitazione della pista non sarà affiancata da stanziamenti e azioni per la manutenzione, fra pochi anni avremo da pensare al prossimo rifacimento totale.

Infine non è ben specificato come la pista si collegherà alle altre parti del progetto complessivo e che comprendono altri comuni come Santa Croce e Fucecchio, visto che oltre la Francesca bis, siamo ancora in territorio castelfranchese.

Sarà meglio chiedere spiegazioni perchè per come si presenta il progetto la pista non collega il centro storico con il resto del paese (come indicato dal Sindaco) e inoltre se non è collegata subito ad altri tratti, resta identica a quella che abbiamo già e quindi poco utilizzata.

Adesso i ciclisti non usano la pista ciclabile perchè finisce all’incrocio della Francesca Bis e dopo non trovano altri tratti ciclabili e si ritrovano in una strada a percorrenza veloce e di mezzi pesanti .

Per chiarire questi aspetti abbiamo fatto accesso agli atti sulla documentazione del progetto.

Vediamo cosa troveremo.

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