La legalità ed il lavoro nel comprensorio dalla nostra prospettiva.

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Il Consiglio comunale del 6 giugno, è stato convocato a seguito della aggressione in pieno giorno durante il mercato settimanale del 28 maggio 2018. Tra parentesi, convocazione, fatta in modo del tutto autonomo dal sindaco, senza consultare le opposizioni (come dovrebbe essere) e comunicandolo loro dopo averlo dichiarato alla stampa.

L’episodio è legato a due temi la Legalità e Il Lavoro, cosi come espressamente indicato dall’ordine del giorno. In alcuni commenti o discussioni fuori sede istituzionale, le questioni razziali e di integrazione sono state tirate in ballo. Riteniamo che far ciò sia strumentale e fuorviante per la discussione stessa.

L‘aggressione violenta è da condannare a prescindere, e non ci sono scusanti per ciò che è accaduto lunedì scorso nel nostro comune.

In ogni modo, all’interno dei compiti e dei mezzi di un Consiglio Comunale, tali problematiche difficilmente possono trovare soluzioni. Affrontare certi problemi è importante ma i discorsi hanno un senso quando le parole hanno la possibilità di diventare azioni e generare conseguenze concrete anche se piccole. 

Con questa intenzione interveniamo portando alcuni nostri contributi.

Innanzitutto, sappiamo dai mezzi stampa che gli aggressori di lunedì 28 maggio, sono recidivi e nonostante questo essi si trovano oggi in condizione di assoluta libertà, anche di poter reiterare il gesto. Quindi innanzitutto abbiamo a che fare con un grosso problema sul fronte della giustizia. La lentezza del procedimento giuridico allontana il colpevole dalla pena legale e  sembra vanificare l’azione delle forze dell’ordine, scoraggiare le vittime e la società intera. E’ chiaro che occorre agire ma nelle sedi deputate a farlo.

Il tema lavoro, che a quanto pare è la causa scatenante di questo fatto, risulta ancora più complesso e anche se sentiamo parlare della introduzione di un codice etico per l’intero Distretto, nutriamo forti dubbi al riguardo della sua valenza pratica.

Se tale documento risulterà privo di azioni concrete al suo interno, potrebbe rivelarsi come un semplice foglio pieno di bei propositi ma inutile allo scopo.

Al contempo però, potrebbe contribuire a complicare il precario equilibrio delle piccole imprese che sono il tessuto portante di questo territorio. Occorrerà vedere nei fatti di cosa si tratta e per adesso non abbiamo che dichiarazioni politiche al riguardo.

Per quanto emerso nella discussione pensiamo che sia necessaria una analisi oggettiva della situazione per quanto riguarda la legalità’, la criminalità, il lavoro e dei diritti dei lavoratori. Non possiamo esaurire la discussione con il Consiglio Comunale aperto ma tornare ad affrontare l’argomento in dibattiti e tavoli di lavoro, basandosi su dati e invitando relatori esperti di questi temi. potremmo invitare per esempio qualche relatore de La Fondazione Caponnetto che si occupa di legalità e di criminalità organizzata e potremmo cercare l’azione regionale per un attivazione dell’Osservatorio della Legalità. Pensiamo sia importante poi un potenziamento del controlli dell’ispettorato del lavoro.

Abbiamo inoltre sentito parlare della idea di una manifestazione delle comunità senegalese del territorio a seguito di questa aggressione violenta ad un loro connazionale.

Ci sentiamo di dire che limitare la questione ad una categoria, non sia funzionale a risolvere il problema ma rischi di ottenere un risultato opposto.

La nostra proposta è di creare una manifestazione condivisa in cui le varie voci possano esprimersi perché la richiesta di giustizia e di sicurezza è comune a molti.

Inoltre tutto il Comune, in senso lato, subisce le conseguenze di certi brutti episodi.

 

 

 

 

 

 

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