Consiglio Comunale aperto su Legalità e lavoro.

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Il prossimo Consiglio Comunale convocato per il giorno 6 giugno 2018 sarà in forma aperta per parlare sul tema Legalità e Lavoro dopo l’aggressione avvenuta in pieno giorno durante il mercato del lunedì mattina e dopo che gli aggressori sono stati rintraccianti ed è risultato che fossero i datori di lavoro della persona aggredita. Dalle cronache la vicenda è ormai nota e ci approcciamo al Consiglio portando dati e documenti che possano aiutare a “fotografare” quanto accade nel il nostro territorio

Nel preparare il nostro intervento abbiamo trovato una relazione preparata per l’Osservatorio sulla Legalità della Regione Toscana riguardante il 2017 dal titolo Secondo Rapporto sui Fenomeni di Criminalità organizzata e corruzione in Toscana.

Abbiamo anche trovato un report uscito in precedenza sulle condizioni di lavoro nel territorio, dal titolo: “Una dura storia di Cuoio” il cui autore è Francesco Gesualdi appartenente al Centro Nuovo Modello di Sviluppo (CNMS). Il rapporto era nato come attività di “Change Your Shoes” (CYS), promosso da quindici organizzazioni europee e tre asiatiche, con il sostegno finanziario della Direzione Generale per la Cooperazione internazionale e lo sviluppo (DG DEVCO) della Commissione Europea. In seguito ci sono stati dei problemi con la Commissione  Europea per la sua presentazione e il rapporto definitivo è firmato in nome della Centro CNMS e delle sigle delle organizzazioni.

Nel documento è anche spiegato come la rilevanza politica del rapporto abbia determinato la sua pubblicazione senza “i simboli della Unione Europea”

Ci siamo messi in contatto con l’autore e lui si è detto disponibile a venire a esporlo e pertanto abbiamo intenzione di portare questa proposta in Consiglio Comunale.

Il documento peraltro è pubblico e rintracciabile (http://www.abitipuliti.org/wp-content/uploads/sites/3/2016/11/FAIR-UNA-DURA-STORIA-DI-CUOIO.pdf.)

Sul tema lavoro e legalità abbiamo trovato anche un interessante articolo dell’Espesso-Repubblica che fa riferimento allo stesso report ed anche un altro articolo de ILFATTOQUOTIDIANO.

Il documento è stato oggetto di un’interrogazione parlamentare nel 2017 della deputata Marisa Nicchi (SI) indirizzata al Ministro Poletti, senza mai avere risposta.

https://parlamento17.openpolis.it/atto/documento/id/340283

http://www.camera.it/leg17/410?idSeduta=0731&tipo=atti_indirizzo_controllo_indice

http://www.camera.it/leg17/410?idSeduta=0731&tipo=atti_indirizzo_controllo&pag=allegato_b#si.4-15363

Al riguardo la notizia è uscita su La Nazione , cui per dovere di cronaca replicò il consigliere regionale Andrea Pieroni, indicando la ricerca come non veritiera.

In ogni caso riteniamo importante portare questa riflessione in Consiglio e chiedere spiegazioni in merito anche al Sindaco ed alle parti sociali.

Infine vorremmo sottolineare quanto letto in un articolo del 2017 in cui CNA e ASSA scrivono “Abbiamo appreso dalle notizie di stampa che l’allarme lanciato in Veneto dal Governatore Zaia rispetto alla presenza di Pfas (perfluoroalchilici) nei corsi d’acqua e nelle acque potabili, ha coinvolto anche il nostro Distretto Industriale, a quanto si legge, sin dal 2013 grazie ad uno studio condotto dal CNR su vari corsi d’acqua e anche altri di tipo epidemiologico” che riteniamo comunque attinente al temalavoro-legalità-rifiuti-ambiente.

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