Liceo Marconi: “IL WALZER DELL’ASSURDO E DEI MILIONI”

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Ripensando alle vicende trascorse, ad aprile 2018 non sapremmo come altrimenti titolare un articolo  sul Liceo Marconi di San Miniato. Le nostre denunce mosse in ambito istituzionale, fatte nel corso degli ultimi anni, sembrano rimbalzare in un muro di gomma. Fatto degli ultimi giorni è il taglio degli storici pini al fabbricato Ex Liceo Marconi a San Miniato.

Ma come siamo arrivati sin qui?

A Giugno 2008 il Liceo Marconi di via Catena, viene dichiarato inagibile, sulla base di una perizia, criticata da molti, come se poi fosse l’unica scuola a rischio sismico e con problemi edilizi di tutta la provincia, ma tant’è che lo dichiarano “gli esperti”.

Viene quindi scelta una sede “provvisoria”, acquistata però in via “definitiva” nel 2009: un nuovo fabbricato nato ad uso commerciale all’interporto di San Donato, pagato dalla Provincia con denaro pubblico per oltre 7 milioni di euro, di cui € 2.410.000,00, con un mutuo che stiamo pagando a tutt’oggi con rate di € 158.076,00 annue fino alla scadenza del 30 giugno 2029.

Negli anni sino al 2012, sempre spendendo decine di migliaia di euro di denari pubblici, si è confezionano vari studi per valutare ipotesi progettuali che volevano la costruzione del nuovo Liceo Marconi, a San Miniato sempre in via Catena, ma di fronte alla Piazzetta L.Benvenuti.

Ad ottobre 2016 il nuovo esodo, a causa di un nuovo decreto di inagibilità della struttura di San Donato, e via altre decine di migliaia di euro per studi ed indagini per capire le problematiche in essere.

Ad ottobre 2017 la sede del Liceo Marconi, dopo aver speso altri 300.000 euro per  l’adeguamento all’uso scolastico, viene trasferita in un immobile preso in affitto a La Scala. Il Comune di San Miniato allora ingaggia anche qui a fronte di decine di migliaia d’euro, un noto studio di Architettura Italiano di fama internazionale, per valutare la realizzazione del nuovo Liceo Marconi, ma questa volta in località Fontevivo a San Miniato Basso. Lo studio sembra essere talmente convincente che il Comune e la Provincia tutta a trazione PD, fanno partire le fanfare con quest’ultima amministrazione che dichiara di prevedere fondi per 400.000 euro per una nuova progettazione architettonica.

Lo sappiamo il cittadino rimane un pò stordito da cotanti giri, ma a San Donato poi cos’era successo al nuovo fabbricato? Che problema avrebbe mai potuto avere un edificio ultimato nel 2008? Ebbene la Provincia di Pisa con una nota del 24/11/2017 afferma che “per utilizzare di nuovo l’immobile è necessaria la realizzazione di interventi ancora da progettare stimati in circa quattro milioni di euro”. Avete letto bene: 4 milioni di interventi, dopo che per l’acquisto ne furono spesi oltre 7 !

E’ cosa di questi giorni che la provincia di Pisa ed il comune di San Miniato (in quota parte) hanno appaltato un taglio di alberi ed indagini geologiche, per valutare la stabilità del versante retrostante l’edificio EX Liceo Marconi in via catena per la modifica cifra di 78.000 euro di spesa. Tanto paga pantalone!

Insomma volendo sintetizzare al massimo, dalla chiusura del Liceo Marconi di San Miniato avvenuta nel 2008, ad oggi sono stati spesi oltre dieci milioni e mezzo di denari  pubblici, ed ancora nè Comune nè Provincia hanno idea di dove sarà posta la definitiva sede del “glorioso” Liceo !

I Gruppi Movimento 5 Stelle di San Miniato, Santa Croce S/A, Castelfranco Di Sotto e Montopoli V/A.

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