L’uso dei pesticidi deve avvenire rispettando le norme. Chiediamo verifica alle autorità competenti

Vota

Riprendiamo il caso dei campi trattati con diserbanti nelle campagne tra Orentano e Villa Campanile del 11 Novembre 2017. Il 30 Novembre,  a seguito dei sopralluoghi fatti in alcune strade, abbiamo provveduto a fare segnalazione della situazione alla ASL Toscana Centro e all’ARPAT.  Aspettiamo i riscontri delle autorità competenti per la verifica del rispetto delle normative vigenti.

I pesticidi non sono sostanze da usare senza conoscere i potenziali rischi che possono causare all’ambiente ed alla salute umana. In particolare il Glifosato, è ritenuto un elemento con alta probabilità cancerogena e attualmente degli studi stanno valutando la sostanza da questo punto di vista. In toscana il suo uso è proibito in campo non agricolo, ad esempio come diserbante per aiuole o lungo le strade. A nostro avviso, per il principio di precauzione, l’utilizzo del Glyfosato dovrebbe essere ancora più ristretto se non bandito del tutto a livello legislativo.

In ogni caso tali sostanze, devono essere utilizzate nel rispetto delle leggi nazionali ed europee; leggi che ne regolano  i tempi di spargimento, la quantità di utilizzo, il tipo di colture e le distanze dai confini e dalle strade.

Nel frattempo è importante che le persone abbiano ben chiara la situazione per ridurre il ricorso ai diserbanti e per un controllo secondario affinché si usino correttamente Pensiamo per esempio a chi vive in campagna o ha attività agricole, queste persone pur non usando direttamente i pesticidi, potrebbero trovarsi comunque a contatto con esse perché magari sono state utilizzate nei campi confinanti. Ci siamo accorti come, ad Orentano e Villa, molti campi non trattati con pesticidi possono essere incolpevolmente coinvolti da questa situazione. Riteniamo importante che tutti, utilizzatori, confinanti, cittadini, siano correttamente informati dei lori diritti e di cosa comporta l’uso di diserbanti per loro e per le attività agricole.

Conoscere cosa prescrive la legge e verificare se tali prescrizioni siano state rispettate risulta determinante. Nel caso di uso improprio, rimane la possibilità di segnalare eventuali comportamenti scorretti alle autorità competenti quali le ASL di riferimento e anche le forze di polizia.

Riguardo a questi argomenti, ancora poca informazione è data alla popolazione che spesso è lasciata senza gli opportuni strumenti per far valere i propri diritti. A questo si unisce la grande confusione ed immobilismo a livello nazionale a legiferare, creando il terreno fertile per i furbetti di turno.

Noi, denunciamo la totale assenza dell’amministrazione a vigilare ed informare, cosa peraltro promessa anche a seguito di un impegno preso in Consiglio Comunale. L’impegno è stato preso solo a parole, esattamente come avviene anche a livello nazionale. A quel livello, c’è chi sostiene che tutto ciò sia legato alla volontà di non contrastare le grandi lobby industriali mondiali. Anche nel nostro piccolo, qualcuno potrebbe pensar male e chiedersi se ci siano interessi personali e di categoria da difendere e da sostenere.

Fortunatamente, i tempi attuali ci forniscono mezzi e modi per ottenere le informazioni taciute e c‘è chi non accetta più che si amministri in questo modo.

Print Friendly, PDF & Email

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *