Mozione Vuoto a Rendere

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Ecco il testo della Mozione per Il vuoto a rendere presentata in Consiglio.

Mozione: VUOTO A RENDERE

IL CONSIGLIO COMUNALE DI CASTELFRANCO DI SOTTO

Castelfranco di Sotto li 16/11/2017

Oggetto: Forme di incentivo economico per esercenti, produttori, distributori che adottano il sistema del vuoto a rendere

MOZIONE

OGGETTO: FORME DI INCENTIVO ECONOMICO PER ESERCENTI, PRODUTTORI E

DISTRIBUTORI CHE ADOTTANO IL SISTEMA DEL VUOTO A

RENDERE

PREMESSO CHE

  1. Il sistema del “vuoto a rendere”, entrato in vigore il 10 ottobre 2017, dopo la pubblicazione in Gazzetta Ufficiale lo scorso 25 settembre, del Decreto del Ministero dell’ Ambiente 3 luglio 2017 n.142, prevede che gli esercenti aderenti versino una cauzione contestualmente all’acquisto dell’imballaggio riutilizzabile pieno con diritto di ripetizione della stessa al momento della restituzione dell’imballaggio vuoto e che l’importo della cauzione in nessun caso comporti un aumento del prezzo di acquisto per il consumatore e rimanga invariato in tutte le fasi di commercializzazione.
  2. L’obiettivo del “vuoto a rendere” è sensibilizzare i consumatori sull’importanza del riciclo e del riutilizzo, oltre a diminuire la produzione dei rifiuti. Come noto, il contenitore monouso fa lievitare i costi della raccolta e dello smaltimento dei rifiuti, in particolare per i materiali non biodegradabili, come la plastica e i poliaccoppiati. Al contrario, i contenitori a rendere presentano notevoli vantaggi:

1) il contenitore non diventa rifiuto, quindi non grava sui costi di raccolta e di smaltimento dei rifiuti e non va a riempire discariche e ad alimentare inceneritori;

2) fa risparmiare le materie prime che sarebbero necessarie per produrre altri contenitori;

3) la sterilizzazione delle bottiglie a rendere richiede circa sessanta volte meno energia rispetto alla produzione di nuove bottiglie;

4) garantisce un corretto comportamento del consumatore, che è indotto dalla cauzione a restituire il vuoto con percentuali superiori a quelle che può offrire la raccolta differenziata.

  1. L’introduzione del sistema del “vuoto a rendere” porterà non solo vantaggi in termini ambientali ed economici ma anche in termini di sicurezza considerato che, ad esempio, spesso le bottiglie di vetro abbandonate sono utilizzate come strumenti per compiere atti vandalici.

VISTO

  • Che l’art.1, comma 2 della Direttiva 94/62/CE del Parlamento europeo e del consiglio del 20 dicembre 1994 sugli imballaggi e i rifiuti di imballaggio stabilisce che il fine della direttiva è di prevedere misure intese, in via prioritaria, a prevenire la produzione di rifiuti di imballaggio a cui si affiancano, come ulteriori principi fondamentali, il reimpiego degli imballaggi, il riciclaggio e le altre forme di recupero dei rifiuti di imballaggio e, quindi, la riduzione dello smaltimento finale di tali rifiuti, conformemente all’art.4 della dir. 2008/98/CE sui rifiuti in tema di gerarchia nel trattamento dei rifiuti che stabilisce, anch’essa, che la prevenzione ed il riutilizzo sono ritenuti prioritari rispetto alle altre fasi di trattamento del rifiuto compreso il riciclo, le altre forme di recupero e lo smaltimento.
  • Che l’articolo 219-bis del decreto legislativo 3 aprile 2006, n. 152 prevede che: “è introdotto, in via sperimentale e su base volontaria del singolo esercente, il sistema del vuoto a rendere su cauzione per gli imballaggi contenenti birra o acqua minerale serviti al pubblico da alberghi e residenze di villeggiatura, ristoranti, bar e altri punti di consumo“.
  • Il decreto 3 luglio 2017, n.142 “Regolamento recante la sperimentazione di un sistema di restituzione di specifiche tipologie di imballaggi destinati all’uso alimentare, ai sensi dell’articolo 219-bis del decreto legislativo 3 aprile 2006, n.152”.

CONSIDERATO CHE

  • Il suddetto regolamento prevede all’articolo 4, comma 1, che: “Gli esercenti aderenti alla filiera versano una cauzione contestualmente all’acquisto dell’imballaggio riutilizzabile pieno con diritto di ripetizione della stessa al momento della restituzione dell’imballaggio vuoto“;
  • Lo stesso regolamento prevede, all’articolo 5, quali uniche forme di incentivazione del sistema proposto, la concessione agli operatori coinvolti del patrocinio del Ministero dell’Ambiente e di un attestato di benemerenza, oltre all’iscrizione in un apposito registro. Risultano invece assenti incentivi di tipo economico nei confronti degli operatori coinvolti dalla sperimentazione.
  • Le forme di incentivazione contenute nell’articolo 5 del regolamento ministeriale potrebbero non risultare sufficientemente incoraggianti rispetto all’adozione del sistema del vuoto a rendere qualora non accompagnate anche da incentivi di carattere economico o di altro tipo.
  • Il Consiglio Comunale, in un’ottica di gestione virtuosa del ciclo dei rifiuti, riconosce quale azione fondamentale la riduzione ed il riutilizzo dei rifiuti di imballaggio, e che questi risultati possano essere conseguiti con successo attraverso il sistema del “vuoto a rendere” e la contestuale adozione dei predetti opportuni incentivi economici o di altra natura nei confronti degli operatori aderenti quale giusto riconoscimento per l’adozione di tale pratica virtuosa e che tale sperimentazione registri una ampia adesione al fine di garantirne l’esito favorevole.

IMPEGNANO IL SINDACO E LA GIUNTA

– ad approvare, congiuntamente all’esame ed approvazione dei documenti di programmazione economico-finanziaria dell’Ente per il triennio 2018-2020, forme di incentivo economico, quali la riduzione della tassa sui rifiuti TARI, per gli esercenti, nonché per i produttori e distributori, che aderiranno alla sperimentazione di cui al predetto ”Regolamento recante la sperimentazione di un sistema di restituzione di specifiche tipologie di imballaggi destinati all’uso alimentare, ai sensi dell’articolo 219-bis del decreto legislativo 3 aprile 2006, n.152”, o a rendere attive altre forme di agevolazione.

Gruppo Consiliare Movimento 5 stelle

Cristina De Monte

Luca Trassinelli

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