Esposto alla procura per mancata consegna dei documenti

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Purtroppo ancora una volta, è necessario ricorrere ad enti superiori per far valere il diritto di accesso agli atti del Consigliere Comunale a Castelfranco di Sotto. Diritto che il Comune ha disatteso. Infatti dopo regolare richiesta, non è stato possibile  prendere visione delle carte richieste,  nè è arrivata alcuna comunicazione in merito.

Tutto questo ostacola il lavoro del consigliere, come leggere documenti per metterne a conoscenza dei cittadini o per formulare proposte all’amministrazione.

Come forza di opposizione, lamentiamo non solo la poca trasparenza ma la mancanza di collaborazione, in tutti i sensi. 

Anche se sappiamo di non poter cambiare la realtà, non ci arrendiamo ma resta l’amarezza di saper che le cose dovrebbero funzionare diversamente.

In ogni caso, dispiace rilevare lo strano clima presente nel Palazzo comunale. Per molte ragioni, infatti è ormai evidente a tanti che al suo interno c’è qualcosa che non và in senso generale.

Riassumendo; il Movimento 5 Stelle di Castelfranco di Sotto, rende noto che in data  09 giugno 2017, Luca Trassinelli, portavoce in consiglio comunale, si è recato presso la caserma dei carabinieri per presentare un esposto al tribunale per la mancata consegna di alcuni documenti  richiesti in data 2 maggio 2017. 

I documenti richiesti erano:  CONTRATTO IN CORSO DI VALIDITA’ CON LA SOCIETA’ GEOFOR SPA COMPOSTA DA CONTRATTO DI AFFIDAMENTO DEI SERVIZI PUBBLICI DI RACCOLTA, TRASPORTO, SMALTIMENTO DEGLI RSU E DI EVENTUALI ALTRI SERVIZI ACCESSORI.  –PIANO TECNICO ECONOMICO DEGLI ANNI 2014 – 2015 – 2016 – 2017 EVENTUALI SUCCESSIVE MODIFICHE NONCHE’ QUALSIASI DELIBERA DI GIUNTA O DI CONSIGLIO CHE LO POSSONO AVER — -QUALSIASI ALTRO CONTRATTO IN VIGORE CON SOCIETA’ DIVERSE DA GEOFOR CHE TRATTINO DETERMINATI TIPOLOGIE DI RSU EX. OLI, APPARATI ELETTRONICI, CARTA CARTONE ED QUALSIASI ALTRO PRODOTTO CONFERITO.” .

Oltretutto, nella richiesta erano specificate le motivazioni “Al fine di poter adempiere alle funzioni a me conferitemi all’atto di nomina di consigliere comunale, nelle modalità previste dalla legge 241_90 art.25, e nel termine ordinatorio di 5 giorni, così come previsto dal regolamento di funzionamento del consiglio comunale Art.8 Comma 1. La presente istanza ha effetti anche ai sensi dell’art. 328 cp.” L’istanza era stata regolarmente presentata, inviata e firmata digitalmente.

Le richieste dell’esposto implicano:

che siano disposti  gli opportuni accertamenti in ordine ai fatti così come esposti dettagliatamente in narrativa, valutando gli eventuali profili d’illiceità penale degli stessi e, nel caso, individuare i possibili soggetti responsabili al fine di procedere nei loro confronti.

In più , a seguito dell’esposto, in data 18 giugno 2017, è stata inviata una lettera anche al Prefetto di Pisa per conoscenza della situazione, dei passi intrapresi e per chiedere ancora una volta  suo intervento. Visto che questa è la terza volta che scriviamo al Prefetto, speriamo in un intervento un pò più “deciso” da parte sua.

A tal proposito abbiamo fatto presente anche al signor Prefetto l’episodio apparso su La Nazione, di domenica 11 giugno, in cui delle mamme erano state costrette a pubblicare le richieste fatte alla amministrazione, perché in un mese non avevano avuto alcuna risposta. Le richieste riguardavano la sicurezza dei loro bambini riguardo alla gestione del trasporto scolastico e non era certo una questione “politica”.

 

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