IL CRONO-PROGRAMMA DELL’ASSESSORE

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Dopo aver letto le affermazioni dell’assessore all’ambiente a proposito della vicenda Isola ecologica e riportate sulla stampa, ci sono alcune precisazioni da dire. Inizialmente avevamo deciso di lasciare che le autorità, intervenissero sulla gestione dell’area prima di procedere ulteriormente. Pur avendo molto altro da dire in proposito, preferivamo che fossero le due istituzioni a esprimere un parere oggettivo e basato su regolamenti e leggi.

Invece, c’è stato chi ha avuto la brillante idea di replicare con argomentazioni talmente strampalate da risultare ridicole. Come tutti i cittadini di Castelfranco, ormai siamo abituati ai racconti fantasiosi della amministrazione ma, esiste un limite di decenza nell’inventarsi storielle.

Per mantenere una certa onestà intellettuale basterebbe ammettere una distrazione, una situazione di difficoltà , comprensibile in questa fase in cui  il dirigente dell’ufficio ambiente è in mobilità dal 01 giugno; sarebbe più umano e più digeribile anche dai cittadini tutti.

La replica, del Sindaco e dell’assessore ai nostri esposti, conferma le nostre ragioni e, per usare un paragone sportivo, ci offre un assist da far invidia al miglior bomber del mondo.

Basta solo la prima affermazione dell’assessore in cui sostiene che “l’amministrazione programma lo svuotamento dell’area ecologica per contenere i costi”.  Come se non sapesse che esiste una legge che disciplina questo campo, e che è tenuto ad osservare proprio perchè amministrazione pubblica. La legge è il DM 08/04/2008 allegato I , ed ha due parametri che disciplinano i centri di raccolta:

  • Il primo Art.7 Comma 1 “La durata del deposito di ciascuna frazione merceologica conferita al centro di raccolta non deve essere superiore a due mesi”.
  • Secondo Art.6 Comma 4 “Il centro di raccolta deve essere disinfestato periodicamente e devono essere rimossi giornalmente i rifiuti che si dovessero trovare all’esterno degli scarrabili/platee o all’esterno del centro.” Che vuol dire che quando sono pieni non possono essere depositate altri rifiuti poiché non ammessi al di fuori degli spazi per destinazioni e pertanto devono essere svuotati.

Pertanto il crono programma cui fa riferimento l’assessore, in assenza di una documentazione oggettiva sulla situazione dei rifiuti nel centro, sembra poco più di un appunto sul calendario per ricordarsi di chiamare il camion per portare via i rifiuti.

Al contrario, per legge: è necessario intervenire e attivare le procedure di recupero, trattamento o conferimento previste indipendentemente dalle programmazioni, prima che le quantità di rifiuti superino i limiti volumetrici delle aree allestite!

Vi immaginate se un imprenditore privato ad una accertamento di un ente predisposto rispondesse con una frase simile: “Ho una quantità di rifiuti superiore a quanto autorizzato, per legge la dovevo smaltire ma mi sono organizzato di svuotarlo secondo un programma che mi permette di contenere i costi e lo farò entro fine mese, se me lo chiedevi, ti avrei detto che lo avrei fatto”

Oltretutto abbiamo riscontrato che lo svuotamento di una parte delle aree dedicate ai rifiuti indifferenziati è avvenuto la mattina di sabato 10 giugno, quando il centro del capoluogo è aperto al pubblico.

A prima vista risalta la fortuita coincidenza dello svuotamento programmato esattamente nei giorni seguenti il nostro esposto. La cosa più preoccupante è che le operazioni del mezzo da trasporto, dotato di sollevatore a ragno, avvenivano in contemporanea alla presenza dei cittadini arrivati a conferire i loro rifiuti. Questa situazione se non crea situazioni di potenziale pericolo sicuramente crea disagi per l’operatività e la viabilità interna. Con queste premesse ci chiediamo: ai fini di una maggiore sicurezza e fruibilità del centro, non sarebbe stato più opportuno separare le fasi di apertura al pubblico con le fasi di operative riservate al personale e alle aziende specializzate?

Avremmo voglia di rivolgerci all’amministrazione dicendo: “Signori miei“, come dice il vostro caro segretario, leggetevi bene il decreto ministeriale di cui sopra, poiché sembra che non lo abbiate fatto o che non lo abbiate capito bene! Poi, mettetevi una mano sulla coscienza e ammettete che l’organizzazione della stazione ecologica non va bene. 

Citiamo tra l’altro il fatto che il sistema di pesatura dei rifiuti in ingresso e in uscita non è ancora attivo, e che NON E’ ATTIVATO il sistema di conferimento con sconti in bolletta TARI.

La cattiva gestione espone molto più a rischi di ogni tipo operatori, cittadini e la stessa struttura. Poco meno di un anno fa, c’è stato un incendio dell’altra oasi ecologica, sita ad Orentano, con ben 40.000€  di danni a carico della collettività.

Sempre sabato mattina, recandoci al centro, abbiamo riscontrato che i rifiuti di varia tipologia erano ammassati ben oltre le aree coperte e delimitate e rispetto alla loro indicazione. La giacenza di materiale in eccesso rispetto alle aree, unito alla mancata separazione fisica tra tipi diversi di rifiuti, aggrava notevolmente le condizioni e aumenta la probabilità di incidenti e di rischio incendi.

Infine ci sollevano anche alcune riflessioni sui professionisti dell’informazione che non sempre, offrono un’informazione veramente completa sui fatti cui intervengono.

In questo caso specifico, riferendo del nostro esposto, hanno chiesto delle dichiarazioni dall’assessore ma non ci hanno contattato per chiedere un parere in tale senso o per sapere da cosa nasceva il nostro esposto. Se lo avessero fatto avremmo riferito dei termini di legge riportati in questo articolo e che danno sicuramente un valore diverso alle dichiarazioni riportate. Conseguentemente il lettore avrebbe avuto una informazione sicuramente più ricca della vicenda. 

Noi, abituati a documentarsi e dimostrare ogni singola azione carta alla mano, vorremmo che fosse usato con tutti lo stesso metodo. Abbiamo il nostro punto di vista ma speriamo ancora che mantenere una posizione indipendente e il senso critico sia un valore e non un demerito. 

 

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