REPORT CONSIGLIO 17 MAGGIO 2017

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Consiglio comunale a Castelfranco di Sotto

Mercoledì 17 Maggio si è tenuto il consiglio comunale, con all’odg una  nostra interpellanza, relativa alla organizzazione della Casa della Salute del Galleno, secondo anche gli impegni presi a seguito di una mozione approvata un anno fa. Nella interpellanza chiedevamo al sindaco maggiore impegno verso l’ASL per ripristinare da subito i servizi tolti alla casa della salute di Galleno, garantendovi  quei servizi propri delle strutture denominate Casa della Salute, come riportato nell’accordo di programma firmato dal Sindaco e dal Direttore della ASL a fine 2016 e che, nonostante tutto non sono ancora stati attivati. Nella risposta il Sindaco, non ha definito se e quando verrà fatto qualcosa. Riassumendo quanto scritto sulla carta entro la fine del 2018 il nostro comune avrà due case della Salute: una a Galleno definita attiva già da adesso ma che di fatto non offre i servizi che dovrebbe e una nel capoluogo ancora tutta da costruire. Sta a noi cittadini a questo punto, agire insieme per ottenere questo risultato.

Altro tema trattato: il rinnovo della convenzione con la Centrale Unica di Committenza (CUC), obbligatoria per appalti superiori ai determinati importi. La proposta, di una convenzione con gli altri Comuni del Comprensorio, non convinceva, per la scarsa economicità e per lo scarso utilizzo per il nostro Comune. Per esempio lo scorso anno Castelfranco ha effettuato una sola gara avvalendosi della Centrale Unica di Committenza in convenzione e per così esiguo numero di servizi è comunque disponibile il servizo della CUC regionale.

Dopo una correzione per un errore al regolamento del commercio su area pubblica approvato qualche mese fa siamo passati all’approvazione del bilancio consuntivo 2016.

Il bilancio definitivo del 2016, registra le attività portate avanti dalla Giunta pertanto  il nostro intervento ha  riguardato l’analisi della congruità delle previsioni con i resoconti finali.

Tralasciando molte criticità contabili ci focalizziamo su alcune più importanti. Prima di tutto contestiamo un bilancio previsionale che prevedeva un volume di ca. 30 milioni di €uro che invece si è chiuso con appena 19 milioni. Il 30% di differenza non è poco considerando che per gli enti pubblici quel tipo di bilancio rappresenta un mandato autorizzatorio ai dirigenti che quindi “teoricamente” per ogni capitolo possono spendere “liberamente” quanto è stato previsto/stanziato.

Così saltano i lavori di riparazione di alcune strade programmate nel piano delle opere già nel 2015, come  via Tavi, Via delle Confina nel capoluogo e Via Ulivi, Nencini e Togliatti nelle frazioni.  I 500.000 euro previsti  per tali opere non sono stati spesi, ma sui giornali quei propositi erano stati annunciati più volte e dati per conclusi.…Pura e semplice propaganda. Per la cronaca il disavanzo con cui si chiude il 2016 è di ca. 25.000 euro … bruscolini.

Dopo questa trattazione arrivano alcune mozioni una presentata da comunità e futuro sulla messa in sicurezza di palazzo Ficini ad Orentano e l’altra del Movimento, sulla presa in carico all’oasi ecologica degli oli minerali. Entrambi approvate all’unanimità.

La discussione invece si anima sulla mozione a dire il vero un po’ pasticciata che il consigliere di maggioranza Turini,  fuoriuscito dal PD ed entrato nel Movimento DP,  prima presenta in una versione e poi ripresenta come emendamento, e poi di fatto in una nuova versione più soft rivista dal sindaco Toti e quindi ripresentata dall’intero gruppo di maggioranza.

Nel merito, la mozione Chiede che fine ha fatto l’unione dei comuni, ed è strano che se lo chiedano proprio loro che l’hanno voluta. Buffo anche quello che dicono: di dovrer dare più sostegno a politiche economiche del distretto, culturale creando un polo scolastico, sanitario accorgendosi solo ora che le strutture sanitarie si stanno sempre più allontanando dai cittadini. Come se in questi anni, mentre venivano fatte le scelte che hanno portato questi risultati loro fossero fuori da tutto O non vi avessero contribuito.

Ciliegina sulla torta è la lamentela sulla divisione dei collegi elettorali fatto dal loro governo con l’italicum in cui i nostri comuni di S. Croce S. Miniato e Castelfranco sono confluiti nel collegio di centro insieme ai comuni ad ovest di Firenze e Arezzo … evidentemente qualcuno con una aspirazione molto “Onorevole” vede il sogno complicarsi visto che non potrà contare su ‘amici’ di provincia.

Tipica mozione esclusivamente politica che si votano praticamente da soli e conclude con l’impegno a fare pressione a vari livelli superiori da parte del consiglio affinché vengano fatte le cose che loro chiedono, come se non fossero al governo dello stato, della regione e della provincia, e non fossero ascoltati dai loro rappresentanti di partito. Forse sperano che i consiglieri cinque stelle intercedano per la loro causa verso i propri portavoce istituzionali?

Ci chiediamo Il senso di tali discussioni in consiglio comunale quando abbiamo magari problemi come la sicurezza, il dissesto stradale, il degrado e tanto altro ancora a livelli stratosferici su cui potremmo agire direttamente.

Altra Mozione dello stesso tenore affrontata quanto era ormai è le 2 della notte è quella sull’apologia del fascismo proposta dall’ANPI (si avete letto bene quella del NO REFERENDUM) e che il PD,  sta portando in tutte le sedi istituzionali ad iniziare dalla Regione toscana a fine Dicembre. Forse  vogliono riparare allo strappo con i partigiani, dopo tutte le discussioni dello scorso anno legate al tentativo di far passare la loro proposta di modifica della Costituzione.

Questo argomento però richiede una trattazione a parte e sarà dedicato un articolo a se.

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