Report dal consiglio 10/03/17

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Durante il consiglio di Venerdì 13 Marzo si sono discusse tra le altre cose due interpellanze una sulla sicurezza e decoro del centro con le segnalazioni che ci sono giunte da più cittadini su spaccio e prostituzione, l’altra sul taglio dei pini avvenuto all’orto di San Matteo.

Per quanto concerne la prima interpellanza è emerso in sostanza che per il sindaco e la maggioranza il problema non sussiste perché nessuno lo ha fatto presente né a loro né alle autorità e pertanto anche l’interpellanza è fondata solo su dicerie. Si sono limitati a dire che chiunque abbia visto vada ad informare le autorità. Un assessore addirittura sosteneva che avremmo dovuto anche chiedere scusa. Pertanto morale della questione abbiamo scoperto che le persone che ci hanno contattato direttamente o si sono recate al nostro sportello per segnalarcelo, tutti quelli che lo hanno fatto a mezzo social sono tutti quanti dei perfetti visionari al pari di quelli che vedono bande di teppisti e comportamenti  incivili all’orto di San Matteo. Si potrebbe sintetizzare: Castelfranco Di Sotto paese di visionari.

Nella seconda interpellanza invece dobbiamo sottolineare alcune contraddizioni, La prima è quando si afferma che quegli alberi così alti con rientrano più nell’area di rispetto dell’elettrodotto che per una modifica del regolamento è passata da 4 a 6 metri e questo comporterebbe una potatura che sostanzialmente asporterebbe la totalità della chioma, lasciando solo il fusto, non stante questo si chiede la Valutazione tecnica di stabilità. A nostro modo di vedere questo non ha senso se il regolamento prevede quelle distanze.

Nella valutazione infine si dà una classificazione alle piante di tipo “C” di ‘rischio moderato’ che rappresenta il terzo livello di una scala che ne prevede 5 e nella quale solo il quinto ed ultimo livello prevede l’abbattimento. Nella perizia così come riportato anche in delibera il tecnico raccomanda l’abbattimento sulla base di considerazioni personali e pertanto discutibili definendole “considerazione delle condizioni intrinseche di pericolosità”.

Detto questo pensiamo per noi che fosse più giusto provvedere a valutazioni più su ciò che rimane ancora  in piedi piuttosto a ciò che è stato deciso di abbattere.

Infine la nostra mente si sposta anche su pensieri malvagi, e se già si stesse pensando al futuro progetto di realizzazione della casa della salute e cominciassero a fare qualcosa per farsi trovare già pronti in campagna elettorale ?

La cosa certa è che abbiamo strappato una promessa di ripiantumazione nel prossimo autunno.

 

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