A VOLTE … UNA GIOIA

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Abbiamo ricevuto questa mattina sentenza del difensore civico al quale ci eravamo rivolti al fine di poter ottenere dei verbali di assemblea dell’ Azienda Speciale partecipata totalmente dal nostro comune e che tra vari servizi gestisce anche  la nostra farmacia comunale.

La trafila per ottenere questi documenti era iniziata il 28 settembre dello scorso anno, riproposta poi il 17 Gennaio  e nonostante aver denunciato a più riprese verbalmente ma anche con documentazioni il nostro segretario e la nostra amministrazione niente si è mosso…almeno fino a stamani.

La sentenza invita l’ASSPL a rivalutare il diniego con il quale ci negavano la documentazione perché ritenuta eccessivamente generica e indeterminata, inoltre si faceva riferimento a una sentenza del consiglio di stato ritenuta simile.

Ebbene la dottoressa Lucia Franchini difensore civico della regione toscana respinge al mittente le motivazioni asserendo che le nostre prerogative come consiglieri comunali sono consone e che come tali sono espressione del “sindacato ispettivo” dei consiglieri stessi e rientrano nelle competenze del nostro mandato.

Ma non solo, ritiene il diniego carente nelle motivazione poiché non riscontra né la genericità, in quanto l’oggetto della richiesta è ben preciso e sono i verbali del cda, né l’indeterminatezza temporale poiché i tempi sono ben precisi, dal 2009 ad oggi.

Ciliegina finale è la sottolineatura di impertinenza al caso in esame la decisione del Consiglio di Stato citata dal direttore dell’ASSPL in quanto la medesima considera una fattispecie afferente a semplice cittadino.

Possiamo solo aggiungere una nostra sconfortante riflessione, noi siamo l’esempio di normali cittadini prestati alla polita per senso civico e di appartenenza stanchi di chi ci ha amministrato in questo modo, nelle loro segrete stanze e che tutt’oggi usa l’arroganza delle loro posizioni cercando di incuterci timore ma evidentemente senza successo.

Siamo molto rammaricati poiché questa politica non è quella che abbiamo in mente.

Possibile che oltre a prendere visione delle documentazioni e delle attività comunali dobbiamo perdere energie rivolgendosi a destra e a manca per ottenere ciò che ci dovrebbe spettare di diritto?

Chi non ci ha concesso i documenti lo ha fatto solo per arroganza o per ignoranza?

E gli altri sindaco e segretario in primis ma molti all’interno dell’amministrazione erano a conoscenza, e cosa hanno fatto?

Per assurdo siamo anche d’accordo sul fatto che un consigliere comunale non dovrebbe fare attività ispettiva ma semplicemente perché non ce ne dovrebbe essere bisogno.

Dovremmo essere parte attiva di una amministrazione che dovrebbe progredire nelle proprie scelte grazie ad un confronto e ad una visione ampia e da più angolature.

Ahimè ciò non accade ed allora prepariamoci che se ancora una volta si dovesse presentare una situazione simile la prossima autorità a cui ci rivolgeremo saranno le forze dell’ordine denunciano come previsto l’arrogante di turno per il reato di rifiuto ed omissione di atti d’ufficio (art.328 del cp ); è una promessa!

Il comunicato stampa

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