Mozione colonnine di ricarica elettrica autoveicoli

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Mozione Colonnine ricarica

Oggetto: Mozione per la realizzazione di colonnine di ricarica per veicoli ad alimentazione elettrica.

Premesso che la mobilità privata sta cambiando velocemente ed i veicoli elettrici conquistano sempre maggiori spazi; investimenti e strategie delle case automobilistiche ne sono la prova.

Considerato che per permettere la circolazione di tali veicoli è necessario dotarsi di colonnine per la ricarica, con l’obiettivo di fornire più punti di approvvigionamento di energia elettrica per chi sceglie la mobilità ecocompatibile a basso impatto ambientale;

Premesso che La circolazione di autoveicoli è fonte certa di inquinamento da polveri sottili.

Considerato che i nel corso del 2016 si sono registrati dalla nostra centralina ARPAT di competenza  ben 30 sforamenti di cui 20 solo nel mese di dicembre. Tra queste alcune volte si è sfiorato il doppio del limite 50 microgrammi m3, e che a seguito di ciò il nostro sindaci sono stati costretti ad emettere ben 4 ordinanze per arginare tale fenomeno (n. 37 del 7/12  n. 40 del 12/12 n. 41 del 16/12  n. 42 del 28/12) nelle quali si chiedeva, tra le altre cose, di privilegiare l’uso del mezzo pubblico o altri mezzi di trasporto a basso impatto ambientale.

Premesso che sono già 7 sforamenti nel mese di Gennaio. 

Premesso che per gli anni dal 2013 al 2015 sono stati stanziati 50.000.000 di euro per le ricariche delle auto elettriche e finora lo stato è riuscito a spenderne meno di 6.300 di tipografia per stampare i bandi.

Considerato che è la Corte Dei Conti a denunciare  in un documento di accusa alla politica di grave inefficienze in un settore strategico per il futuro della sostenibilità in cui il cittadino italiano è doppiamente scoraggiato dai prezzi alti delle vetture elettriche e da un numero di colonnine di ricarica non adeguato.

Visto che:

– a partire dal 1° giugno 2014 come recita l’art. 4 ter. 1 del Testo Unico DPR 380 del 06/06/2001 ripreso dal cosiddetto decreto sviluppo (dl 22 giugno 2012, n. 83 Art. 17 quinquies), i comuni avrebbero dovuto adeguare il proprio regolamento edilizio prevedendo l’obbligo di installare infrastrutture elettriche per la ricarica dei veicoli per tutti gli edifici di nuova costruzione non residenziali con superficie superiore ai 500 mq (e per i relativi interventi di ristrutturazione edilizia) non pubblici. (discutibile);

– tale obbligo a seguito DECRETO LEGISLATIVO 16 dicembre 2016, n. 257 entrato in vigore solo il 14/01/2017 è stato posticipato con l’art. 15 al 31 Dicembre 2017;

-Sempre con lo stesso decreto legge N.83 del 22/06/20112 all’art.17 sexies (non modificato) si precisa che i punti di ricarica sono classificati come opere di urbanizzazione primaria e, quindi, gli strumenti urbanistici e di programmazione territoriale dei comuni dovranno prevedere uno «standard minimo di dotazione» di colonnine di ricarica;

-E’ la Corte dei Conti a sostenere che “… bisognerebbe accelerare al massimo lo sviluppo delle elettrificazione della mobilità”;

-La Regione Toscana, promuove una Manifestazione di interesse  per incentivare la realizzazione di infrastrutture per  la ricarica dei veicoli alimentati ad energia elettrica assegnando attreverso il Ministero delle Infrastrutture e Trasporti (MIT) alla Regione Toscana 1.720.300,80 € per il cofinanziamento, nella misura massima pari al 50% delle spese ammissibili, di progetti per la realizzazione di infrastrutture di ricarica pubbliche, infrastrutture di ricarica private accessibili al pubblico (es. centri commerciali, cinema, teatri, ristoranti, alberghi), infrastrutture di ricarica private ad accesso privato (es. condomini, aziende). (http://www.regione.toscana.it/-/manifestazione-di-interesse-infrastrutture-di-ricarica-veicoli-elettrici);

-E’ previsto nel piano triennale delle opere del nostro comune (2017-2019) l’acquisto anche di un automezzo;

-è stata avviata con Toscana Energia Green un Project financing per un piano energetico poteva o potremmo includere nello stesso l’installazione di colonnine di ricarica.

Impegna Il Sindaco e la giunta:

  • ad attivarsi al più presto in proprio o con Toscana Energia Green o altra alternativa per la realizzazione di un minimo di colonnine per la ricarica di veicoli elettrici su tutto il territorio comunale quale primo step di un più ampio progetto ;
  • ad attivarsi al fine di ottenere finanziamenti governativi per la realizzazione della rete elettrica;
  • ad intrattenere rapporti con aziende produttrici di veicoli elettrici al fine di verificare la possibilità di ottenere sponsorizzazioni per l’utilizzo di veicoli elettrici nel parco automezzi comunali senza costi aggiuntivi.

 

 

 

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