Maleodoranze dal depuratore: Sindaco perchè non mantieni le tue promesse?

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maleodoranze-protesteLunedì 3 Ottobre 2016 si è svolta la Commissione Consiliare N.2 a lungo sollecita per parlare degli ultimi episodi di maleodoranze e dell’incendio del 10 settembre.

Erano presenti i Consiglieri: NELLI, FANTOZZI, DE MONTE, DE NISI e ROSSI (con funzioni di Presidente della Commissione, per sostituzione del Presidente, Consigliere Moretti, in qualità di membro più anziano, come indicato dal Regolamento). Partecipano il Sindaco Gabriele Toti, l’Assessore Federico Grossi. Alla seduta pubblica, ma non trasmessa in diretta streaming, era presente qualche inviato della stampa e poi persone del Movimento 5 stelle, compreso il Consigliere Trassinelli, ma nessun altro cittadino. Questo aspetto, fa riflettere, perchè i cittadini hanno sempre espresso in grande interesse ala questione delle maleodoranze e da più parti era stato chiesto di avere più informazioni riguardo alle conseguenze ambientali sull’incendio del 10 settembre. Per quanto ci riguarda, riteniamo più difficile, portare avanti la battaglia contro le maleodoranze da soli perchè se c’è una cosa che conta per la nostra maggioranza sono i numeri. La loro posizione di forza la esprimono con molta arroganza, forti soprattutto dell’assenza di pubblica opinione.

Per chi non era presente e come testimonianza, pubblichiamo il nostro resoconto della seduta, allegando anche il verbale ufficiale disponibile anche in Albo Pretorio del Comune ( verbale-commissione-2-20161003) .

Argomenti:

  • Comunicazioni relative gli ultimi episodi di maleodoranze ed alla campagna di monitoraggio richiesta dall’Amministrazione comunale ad Arpat.
  • Lavori di copertura vasche presso impianto Waste Recycling: stato dell’arte.
  • Comunicazioni in merito all’incendio presso Waste Recycling.

Per prima cosa si è parlato delle maleodoranze,  segnalate nei giorni dal 6 al 12 settembre, facendo riferimento al report dell’intervento di ARPAT.  Il sindaco ha letto il report giunto alla amministrazione, a disposizione solo della maggioranza, per volere del sindaco, della Giunta e di tutta la maggioranza. Il consigliere De Monte ha rinnovato la richiesta di invio dei documenti relativi agli interventi ambientali ai consiglieri membri della commissione. Le risposte del Sindaco ed Assessore sono emblema della declinazione del concetto di trasparenza della maggioranza PD. Il Sindaco, in particolare, puntualizza il proprio impegno nella lettura e discussione dei documenti in commissione, mentre l’Assessore ribadisce che con richiesta di accesso agli atti i consiglieri potranno documentarsi. Peccato che per fare la richiesta, occorra innanzitutto sapere della esistenza di certi documenti, e poi sapere i tempi e  le circostanze di invio e di arrivo al Comune.

La questione resta aperta e cercheremo di procurarci i documenti per renderli pubblici per cui torneremo a parlare di questi documenti non appena potremmo leggerli.

La relazione di Arpat, attribuisce l’origine delle maleodoranze al depuratore di Castelfranco e ad problema nelle vasche di ossidazione. La copertura delle vasche che era stata promessa come risolutrice, non è ancora conclusa e non ha ancora sortito gli effetti preannunciati.

Per la campagna di monitoraggio estiva sulle maleodoranze diffuse nel capoluogo, è illustrata la relazione di  ARPAT al Comune, con indicazione delle origini dovute alla vicinanza della zona industriale conciaria di Santa Croce, alla conformazione del territorio e alla direzione dei venti.

Abbiamo ricordato, le dichiarazioni del sindaco a mezzo stampa  dopo l’ultimo episodio di Maleodoranze a dicembre 2015: in quella occasione il Sindaco aveva dichiarato di una ordinanza di sospensione dei lavori alla ditta se non fosse cambiato qualcosa. Oggi come a dicembre e come molte altre volte, le maleodoranze sono attribuite da ARPAT a problemi di gestione e funzionamento del depuratore di Castelfranco. Oggi cosa impedisce al Sindaco di fare ciò che lui stesso aveva dichiarato a dicembre? Cosa è cambiato se siamo sempre a parlare delle maleodoranze e della stessa causa? http://www.ilcuoioindiretta.it/primo-piano/item/43267-miasmi-dal-depuratore-toti-minaccia-un-ordinanza-contro-la-waste.htmlhttp://iltirreno.gelocal.it/pontedera/cronaca/2015/12/06/news/maleodoranze-causate-dall-ex-depuratore-1.12573644http://www.gonews.it/2015/12/05/maleodoranze-sindaco-contro-waste-recycling-si-cambi-o-togliamo-lautorizzazione/

La credibilità di un Sindaco si misura anche nella sua capacità di portare a termine ciò che ha promesso.

Sindaco, Assessore e consiglieri membri di maggioranza della Commissione, ricordano, come siano cambiate molte cose rispetto al passato e che i tempi storici, daranno loro ragione.

Certo il confronto dei problemi attuali con quelli di quaranta anni fa può essere rassicurante, ma porterà sempre e solo a gestire l’emergenza ambientale come tale. Il reiterare lo stesso modo di lavorare del passato, non può esser definito un buon lavoro, ma una mera gestione tradizionale e poco lungimirante. Per il futuro saremo ci saranno sempre problemi

A domanda diretta noi rispondiamo, perchè limitarsi a fare quello che si è sempre fatto? Perchè non avere un vero atteggiamento di coraggio come quello dichiarato a dicembre?

Dobbiamo cambiare approccio, perchè i problemi ambientali di adesso derivano da una passata gestione del territorio senza limiti sulle conseguenze.  Vogliamo coraggio per il futuro, in termini di salubrità e bellezza del territorio

Per risolvere le maleodoranze diffuse, legate alla peculiarità del territorio e della tipologia di lavoro prevalente,  resta valida la necessità di una nuova cultura del lavoro e della gestione ambientale.

Anche per le maleodoranze legate al depuratore, vien tirato in ballo la salvaguardia del lavoro nel settore conciario come accezione al blocco dell’impianto fino a completamento dei lavori.

Per chi a chi non lo ha mai saputo o a chi fa comodo far credere il contrario, vale la pena di precisare che sono anni ormai che tutti i reflui del settore conciario, sono convogliati e depurati in Aquarno. L’ex depuratore industriale di Castelfranco, invece è stato dato in piena gestione extra reflui conciari quindi, in generale i liquami arrivano con i camion e sono di varia provenienza anche extraterritoriale.

La maggioranza resta ancorata all’immobilismo degli ultimi anni e tutti noi siamo costretti all’attesa. Ci auguriamo tutti che l’episodio di settembre sia l’ultimo e sicuramente controlleremo sulla conclusione dei lavori commissionati e previsti per fine ottobre 2016. Se così non fosse torneremo a sollecitare ciò che gusto per tutti i cittadini, per la loro salute e per il rispetto delle regole.

Non intendiamo fare promesse, ma chiediamo a tutti di vigilare sulla vicenda e di tener conto della coerenza di tutti noi.

Infine si è parlato dell’incendio nel capannone della stessa ditta che gestisce il depuratore.

A seguito dell’incendio il sindaco aveva emanato una nota per sollecitare a non mangiare le verdure dell’orto e a lavare di nuovo i panni stesi. Chiediamo se la ASL e l’ARPAT  si sono espresse e se resta valida qualche precauzione. La risposta è che l’incendio è stato poco intenso e che l’area interessata dai fumi sviluppatisi, poco estesa.  Il Sindaco ribadisce che la sua era solo una nota ma non un ordinanza per cui non sono necessarie altre note esplicative ufficiali, riferisce poi che non sono stati fatti rilievi sui terreni da parte di ARPAT e nessuna prescrizione dalla ASL.

Da parte nostra chiediamo se al momento dell’incendio, era in funzione dei macchinari e se vi era del personale nell’impianto e ricordiamo che questo è almeno il secondo incendio estivo del capannone, dopo quello avvenuto ad agosto 2015.

La risposta è che l’impianto era fermo ma che comunque non è stato un incendio importante.

La seduta si chiude con la consapevolezza che anche questa volta nulla è cambiato. Ricordando un film di qualche anno fa…si è concluso un altro giorno della marmotta!

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