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I portavoce del M5S di Castelfranco, Luca Trassinelli e Cristina De Monte, hanno presentato un esposto alla Corte dei Conti in relazione alla vicenda della Azienda Speciale del Comune di Castelfranco di Sotto.

La questione è semplicemente questa: sembrerebbe che il Presidente dell’Azienda Speciale abbia preso dei compensi per la propria carica anche se una legge del 2010 lo vieterebbe.

La legge in questione (l’art. 6, comma 2, del DL 31 maggio 2010 n. 78) prevedrebbe solo che la carica sia “onorifica”.

Altro fatto inquietante legato alla eventuale violazione della suddetta legge: infatti la legge in questione precederebbe la “nullità” di tutti gli atti.

Risultano difficilmente calcolabili le conseguenze che potrebbero esserci da  una eventuale nullità degli atti fatti dai vertici della Azienda speciale per così tanti anni.

Così,i nostri portavoce hanno pensato di far accertare i fatti e se le somme concesse fossero dovute o meno alla Corte dei Conti.

Movimento 5 stelle Castelfranco di Sotto

 

 

si riporta l’articolo della legge a cui i riferiamo nel comunicato stampa

l’art. 6, comma 2, del DL 31 maggio 2010 n. 78 convertito con la legge n. 122 del 2010 avrebbe disposto che: “A decorrere dalla data di entrata in vigore del presente decreto la partecipazione agli organi collegiali, anche di amministrazione, degli enti, che comunque ricevono contributi a carico delle finanze pubbliche, nonché la titolarità di organi dei predetti enti e’ onorifica; essa può dar luogo esclusivamente al rimborso delle spese sostenute ove previsto dalla normativa vigente; qualora siano già previsti i gettoni di presenza non possono superare l’importo di 30 curo a seduta giornaliera. La violazione di quanto previsto dal presente comma determina responsabilità erariale e gli atti adottati dagli organi degli enti e degli organismi pubblici interessati sono nulli. Gli enti privati che non si adeguano a quanto disposto dal presente comma non possono ricevere, neanche indirettamente, contributi o utilità a carico delle pubbliche finanze, salva l’eventuale devoluzione, in base alla vigente normativa, del 5 per mille del gettito dell’imposta sul reddito delle persone fisiche. La disposizione del presente comma non si applica agli enti previsti nominativamente dal decreto legislativo n. 300 del 1999 e dal decreto legislativo n. 165 del 2001, e comunque alle universià’, enti e fondazioni di ricerca e organismi equiparati, alte camere di commercio, agli enti del servizio sanitario nazionale, agli enti indicati nella tabella C della legge finanziaria ed agli enti previdenziali ed assistenziali nazionali , alle ONLUS, alle associazioni di promozione sociale, agli enti pubblici economici individuati con decreto del Ministero dell’economia e delle finanze su proposta del Ministero vigilante, nonché alle società”.

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