Consiglio del 1 Agosto 2016: come è andata a finire

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2016-08-05_09.20.37

 

Interpellanza sicurezza
Per l’ennesima volta in Consiglio comunale si discute sulla sicurezza nel nostro territorio. Ancora un’ interpellanza per chiedere alla giunta comunale come intende gestire gli ultimi episodi di violenza che si sono verificati a Castelfranco, in particolare all’ atto vandalico compiuto sull’auto dell’arciprete che era andato a protestare per degli schiamazzi.
La reazione e la risposta della maggioranza è sempre la stessa: non ci sono grandi problemi sul territorio. Il Sindaco parla di grandi progetti di ampio respiro e l’assessore si dichiara molto soddisfatto del lavoro svolto, che è anche stato premiato in Regione e presto sarà anche oggetto di riprese con attori televisivi.
Dagli incontri che abbiamo fatto sul territorio con gli abitanti dei vari quartieri, è emerso un quadro ben diverso. L’Orto di San Matteo risulta essere ancora una zona problematica e i problemi lamentati sono gli stessi da quasi sette anni nonostante sia stato fatto un Consiglio comunale aperto molte proposte erano state fatte ma sono andate inascoltate. Ci viene detto che stanno valutando la possibilità di inserire la casa della salute all’ interno dell’Orto di San Matteo, in un progetto da fine legislatura, quindi 2019. Questo intervento, eliminerà gli schiamazzi notturni che gli abitanti denunciano da tempo? E in questi 3 anni, come faranno gli abitanti di questa zona?
In molte piazze le problematiche segnalate sono simili e si è arrivati alle vendette e alle ritorsioni verso chi chiede maggior rispetto degli spazi e delle regole di buona convivenza, segno di una evoluzione negativa del sistema.
La giunta e la maggioranza sono appiattite a posizioni di governo e poco inclini a mettere in discussione le scelte del passato, impedendo di fatto un qualsiasi dialogo. Prima che succedano fatti ancor peggiori, noi chiediamo una maggior attenzione alle richieste di aiuto dei cittadini, e alle problematiche sollevate. L’atteggiamento di superiorità e di chiusura è palese e un vero ostacolo alla buona riuscita. Magari il messaggero non è gradito ma il messaggio resta la priorità.

Interpellanza cimitero
La risposta sui lavori previsti per il cimitero di Orentano: la priorità sarà rifare la copertura del tetto e intervenire sulla colonna. Da poco esiste un progetto esecutivo ma non definitivo e la situazione sarà analizzata da un esperto.
Il lavoro in questo anno ha riguardato il recupero dei loculi che è stato molto impegnativo, quando i campi saranno completi allora sarà rifatto anche l’impianto elettrico.
Mozione feste
La richiesta di impegnarsi per far arrivare delle Feste di Genere fantasy anche nel nostro centro storico è rigettata con la motivazione di non competenza. Per la maggioranza, il comune non deve essere a farsi protagonista ma attendere gli eventi. Come nella favola della volpe e l’uva, l’idea viene bocciata con delle scuse che appaiono palesemente dei pretesti.
Una voce fuori dal coro e che ci pare la più sincera: vede l’idea come un’azione spot a corto raggio ma pensa che sia necessario proseguire con le soluzioni messe in atto da tempo.
A tal proposito, confermiamo che proporre delle feste fantasy in questo momento può essere quella sfida di cui abbiamo bisogno. per non rimanere sempre a bearsi nelle glorie del passato
Il triste declino del centro del paese urla in silenzio e chiede attenzione.
E’ facile bearsi delle glorie del passato e sentirsi forte per la scelta di partito, quando tutto va bene.
Il problema è sapere cosa fare ma quando niente resta a sostenere questa certezza e accusare gli altri di inadeguatezza non regge più.
Il vostro rifiuto, ancora una volta ha il gusto della occasione sprecata, i vostri sorrisi soddisfatti nel farlo, sono ciò che di voi lasciate agli altri.

Mozione numeri civici
La mozione per chiedere di dotare i cartelli di nome della strada e di numero civico per le strade dotate di corti, in modo da facilitare l’individuazione delle abitazioni, ci ha dato molto da riflettere. Innanzitutto, il Sindaco ha tirato fuori dal cellulare, il testo di un importante emendamento sulla questione: scrivere che l’amministrazione ha apportato molte migliorie alla segnaletica orizzontale per le strisce di carreggiata e che prosegue nel percorso anche per il futuro, senza accennare ai cartelli perché sarebbe un impegno troppo stringente. La preoccupazione della amministrazione è di legarsi ad un impegno, che se non mantenuto potrebbe indurci a protestare!
Poi abbiamo scoperto che un assessore non aveva capito che le Corti che sono indicazioni geografiche, non sono il reale nome che compare negli indirizzi legali di chi vi abita. Strano, noi siamo una poco adeguata forza di minoranza, definita opposizione che non sa proporre, eppure ci siamo accorti che risolvere il problema basta mettere un cartello.
Poi scopriamo che si può essere, consigliere, sindaco per più mandati e poi assessore provinciale senza aver mai capito come sono le strade delle frazioni e scoprirlo nel momento della discussione!
Ci dispiace molto: è già grave ignorare certi aspetti del territorio, ma, il documento ufficiale è arrivato ai consiglieri il 1 luglio 2016, quindi ci chiediamo se sia stato aperto o per lo meno capito.
Visto che mettere i cartelli alle strade era il nostro abiettivo: accettiamo di emendare con ciò che era stato fatto prima e che si voleva fare dopo ma ci impuntiamo per mantenere la richiesta in modo esplicito nel testo.
A questo punto, viene proposto un emendamento con un più “accettabile” impegno a dar vita ad un percorso di valutazione della situazione finalizzato a risolvere il problema della mancanza di segnaletica adeguata.
Accettiamo e per adesso chiudiamo la questione: avremo la valutazione di una questione che non ha bisogno di complesse analisi, consapevoli che è il meglio che possiamo ottenere in questo momento.
In tutti i sensi.

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