LA FONTANA DELLA DISCORDIA

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fontana CFE’ singolare come attuali ed ex amministratori si rimpallino le responsabilità sulla fontana del ponte piuttosto che affrontare un concreto ripristino di quello che è considerato un pessimo biglietto da visita del nostro comune.

Per quanto ci riguarda non entriamo nel merito della bellezza o meno dell’opera d’arte (perché quella lo è) e come tale può piacere o non piacere.

Riteniamo che il vero problema sia la scarsa manutenzione ed il cattivo stato di conservazione dell’intera rotatoria che contiene la fontana.

Sicuramente qualche critica in meno sarebbe sorta, se tutto avesse funzionato come progettato: lo sgorgare di acqua limpida, la giusta illuminazione e la cura del verde.

Visto che  il complessso non è curato come dovrebbe, le proposte sono benvenute. Poniamo come condizione e punto di partenza però il coinvolgimento di chi quella opera l’ha realizzata e progettata. Crediamo che ciò sia il minimo  indispensabile per  mettere mano a quella struttura, se non per altro, per il rispetto della proprietà intellettuale e artistica.

Facciamo altre due osservazioni in merito a questo episodio volendo ribadire quelli che sono i principi del nostro movimento.

Questa mobilitazione (in questo caso attraverso i social) dimostra come l’interessamento di molte persone smuova le amministrazioni dormienti. E’ ovvio che solo questo non è sufficiente, ma è solo l’inizio. Dopo occorrerà alzarsi dalla tastiera e farsi vedere di persona, dimostrando con le azioni concrete il proprio attaccamento al paese.

Senza sminuire nessuno, aggiungiamo che i problemi del Comune siano talmente tanti e meritevoli di attenzioni, che mettere questa come una priorità sarebbe azzardato. Solo per citarne alcuni e rimanendo sempre nel campo del decoro urbano: pensiamo ai “tetri scheletri” che sorgono in via Usciana e quelli della zona dello stadio, oppure la sicurezza ed il degrado e non ci riferiamo solo a quello dell’orto di San Matteo!

Pensate allo stato delle strade e a quale opera pubblica ha la priorità fra le molte da realizzare.

In questa situazione di generale trascuratezza del Comune, pensiamo alla fontane e vediamo un esempio di male gestione del bene pubblico, ma purtroppo non è la sola e non è la situazione che desta maggior preoccupazione sul fronte sicurezza e non solo dal punto di vista decorativo e di orgoglio cittadino.

Anche in questi casi ci piacerebbe che il problema fosse avvertito da tutti, non solo da chi per motivi contingenti lo subisce e con una pari mobilitazione collettiva.

 

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