QUANDO IL PD PERSE STALINGRADO

Vota

 

imagesSe qualcuno ricorda il film “Il nemico alle porte” di J.J. Annaud, rammenterà quello che Un Kruscev impersonato da Bob Hoskins urla al suo direttivo politico in una Stalingrado pronta a capitolare al nemico germanico “Questa città è un simbolo… Se questa città cadrà, cadrà l’intero Paese.” Chissà se questa frase è venuta in mente ai vertici del PD quando, due anni fa, dopo un incredibile ballottaggio, Livorno capitolò al Movimento 5 stelle nella persona di Filippo Nogarin, primo sindaco non allineato alla “lunga linea rossa” che dal dopoguerra aveva visto il Comune toscano guidato dal PCI prima, che proprio a Livorno era nato nel 1921 dalle costole del PSI, fino ad arrivare infine ad essere guidato senza soluzione di continuità (leggi, senza alcuna benché minima alternanza) da quella che avrebbe dovuto essere la sua eredità politica, ovvero il PD Renziano. Sì perché se una città simbolo come la rossa Livorno abbandonava il PD, questo era senz’altro il segnale più tangibile del suo scollamento con la sinistra. Scollamento che in questi due anni di Regime Renzi è apparso a tutti addirittura dicotomico. Aveva ragione Fassino ad avere un viso assai lungo (insomma, ancora più lungo del solito) al momento della sua temporanea vittoria al primo turno del ballottaggio a Torino. Non essendo uno sprovveduto, aveva avuto da subito chiara la previsione di cosa sarebbe accaduto. Con la conquista (annunciata, è vero, ma pur sempre di incommensurabile valore) del Comune di Roma, ma soprattutto con la vittoria a Torino e di ben 19 ballottaggi su 20 è iniziato uno Tsunami politico di una portata ancora forse incompresa. Perché queste vittorie segnano l’inizio della chiusura del “Poltronificio” sul quale il PD ha da sempre tratto il suo sostentamento e la sua forza clientelare, iniziando a minare le fondamenta del suo reale potere politico. E non starà a guardare. Stalingrado l’ha persa. Ma la Grande Guerra Patriottica è solo all’inizio. E sarà una guerra sporca, perché i boiardi del PD sanno bene che non ci sarà un “Second Place Winner”…

Print Friendly, PDF & Email

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *