Rinegoziamo? Si…possiamo tappare le buche!

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L’amministrazione rinegozia i mutui!
Serie trasmessa in streaming Consiglio Comunale Castelfranco di Sotto
Prima puntata
30 maggio 2015
Vengono complessivamente rinegoziati mutui per circa 4.138.000 di euro al 31/12/2044
Rata semestrale ante 189.583
Rata semestrale post 140.992
liberati circa ogni anno: 48.591 x 2 = 97.182 € (fino alle scadenze naturali del primo mutuo)
Costo complessivo dell’operazione: circa 1,2 milioni di €uro da pagare fino al 2044!!
Questa rinegoziazione (decisa per legge) prevedeva anche l’economia sui mutui potesse essere impiegata anche per spese di natura corrente.
Questa era la particolarità perché, in parole povere, normalmente, tutto quello che è legato ai muti deve essere impiegato in spese di investimento…
Per spiegarci meglio il comune non può contrarre mutui, nè destinare le economie in tal senso, per pagare i fornitori di servizi o i dipendenti ecc.
Il decreto di maggio permetteva questa possibilità in via eccezionale, per chi rinegoziava i mutui entro quella data. E l’amministrazione ha colto l’occasione.
Per cui i soldi che il comune ogni anno “risparmierà” da questa operazione potrà impiegharle in spese correnti.
Per noi, questo aspetto era importante perché quando devi ricorrere a queste estreme ratio devi prima aver razionalizzato la spesa altrimenti dilazioni in costo creando un onere accessorio per l’ente senza “garanzie” di non aver problemi in futuro….
Facendo un esempio: il cittadino non riesce a pagare le bollette e va in banca a rinegozziare i propri mutui….se il cittadino non diminuisce le proprie spese questa operazione non ha senso ed è anche pericolosa…
Infatti
Puntata numero due:
16 novembre 2015
Ulteriore rinegoziazione dei mutui per circa 2,678 milioni di euro al 31/12/2035
Rata ante: 151.573
Rata post: 97.113
Costo complessivo operazione: 523.386 €uro da pagare fino al 2035!
Questa nuova rinegoziazione per legge poteva essere fatta tra 4 novembre e 19 novembre e il consiglio comunale è stato convocato di urgenza in tutta fretta. L’amministrazione ha ancora una volta colto l’occasione al volo!
A quanto sappiamo solo il nostro comune è il solo a ricorrevi (santa Croce, san Miniato, Montopoli, Fucecchio, Pontedera, Livorno)
L’operazione al netto dei discorsi denota chiaramente  che l’ente ha grosse difficoltà proprie legate a motivi interni, non solo legate alla situazione contingente (crisi economica)! Questo è innegabile!
Motivo dei problemi: le scelte e le politiche adottate negli anni passati dalle passate amministrazioni (PD) e dalla attuale (PD) che scarica le responsabilità al futuro dei castelfranchesi del 2035/2044!
Le scelte si fanno e questo nessuno lo nega ma le conseguenze non  si rimandando ai posteri!
Questa è una metodologia sbagliata e fallimentare che ha portato l’Italia nella situazione di indebitamento attuale: gli enti realizzavano beni e strutture, lasciando il conto da pagare alle generazioni future.
Tra parentesi, questa visione è quella di cui ieri sera, qualcuno in maggioranza si è dichiarato orgoglioso!
Non a caso i vincoli attuali di legge (patto di stabilità) cercano di impedire l’indebitamento eccessivo degli enti per le proprie finanze. Tra parentesi questo non piace a chi ci amministra lamentando che ci è imposto dall’Europa….Vogliamo ricordare che:
-uno dei padri dell’europa era Prodi ed è stato presidente del Consiglio con il PD e per lui le cose andavano bene così;
-il presidente del Consiglio attuale, eletto dal PD, non dagli italiani, ha anche fatto staffetta con l’altro presdente PD in carica perchè era necessario una svolta in vista del semetre italiano di presidenza europea. In quei sei mesi, si è occupato dei problemi delle leggi per l’immigrazione, si è occupato di far presente come i vincoli di bilancio creino dei problemi alle amministrazioni locai? A quanto pare no, forse anche a lui piaceva l’idea di esser presidente come un suo predecessore allora DS.
Il ricorso alla rinegoziazione è una specie di escamotage: per far fronte alle mie spese non posso contrarre nuovi mutui (perché la legge me lo permette) e quindi dilaziono i pagamenti dei vecchi mutui.
Storia vecchia e vecchia politica.
Il nostro gruppo era contrario all’operazione perché non vogliamo altri debiti ma vogliamo che l’ente in primis attui tutto il necessario per razionalizzare spese e servizi. Non è stato fatto molto in tal senso. Come fare?  Cambiando politica, nei fatti e non solo a parole.
-Aumentando la copertura dei servizi a domanda individuale, rivisitandoli e cercando di farli arrivare più equamente a tutti,
-Lavorando davvero sulle spese dei servizi (Geofor, servizi telefonici, ecc)
-Smettendola di impiegare soldi in progetti di dubbia riuscita, soprattutto demandando il lavoro a enti esterni invece di impegnarsi in prima persona ed impegnando il personale interno,
-Aumentando la percentuale di riscossione delle imposte.
 
Infine il gruppo del Movimento 5 stelle  ha chiesto all’amministrazione di assumersi tutte le responsabilità in questa operazione, evitando di imputarla solo alla crisi.
I cittadini di Castelfranco devono essere informati di come e quanto pagheranno in futuro per la scelta di oggi.
Così come sul giornale sono pronti ad indicare “..faremo tale opera…” allora  dovrebbero dire che l’opera sarà realizzata con soldi che pagheranno i bambini di adesso e anche quelli che non sono nati.
Troppo facile dire: “Realizzeremo la manutenzione delle strade abbiamo i soldi in bilancio senza dire che i soldi vengono da un nuovo indebitamento”.
Perché magari qualcuno potrebbe chieder loro: ma i soldi che paghiamo in tasse, allora dove sono impiegati?
Perchè tutti abbiamo visto almeno una foto con sindaco e  maggioranza che fanno gli onori a inaugurazioni ecc.?
Mentre le foto con scritto tutto questo vi costerà 500 mila euro di più o 1 milione e 200 mila euro di più….non le abbiamo viste!

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