Riforma Sanità: Una cornice vuota

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Venerdì scorso 18 settembre nella sala consigliare del comune di Castelfranco di Sotto, si è svolto un consiglio comunale straordinario con oggetto:RIORDINO DEL SISTEMA SANITARIO DELLA REGIONE TOSCANA.

Per tanti di coloro che hanno assistito,   è stato  un altro lucido esempio di come la politica sia lontana anni luce dalla gente.
Da una parte i cittadini che portavano la loro esperienza concreta di fatti di malasanità, dovuti sia ai tagli,che alla mala gestione.

Dall’altra il solito politichese vuoto, spesso senza contenuti reali e a volte anche in elegante contraddizione fra quanto dicevano gli esponenti PD e i dirigenti ASL.

Un esempio emblematico è stato quando dopo l’intervento di varie persone presenti, che riportavano le esperienze più incredibili successe nei vari centri sanitari della Toscana, il sindaco nell’ultimo intervento ha sottolineato la libertà di un cittadino di scegliere il centro dove farsi curare, quasi fosse responsabilità di questo  se in un posto è stato curato male, mentre subito dopo un dirigente sanitario rimarcava come, deve essere la sanità ad indirizzare il paziente verso le strutture in grado di assisterlo meglio.

Ma allora chi ha ragione? Inoltre se neppure fra loro sono d’accordo che riforma sanitaria potranno mai fare?

Forse è anche per questo che un esponente del PD regionale ha parlato della legge di riforma della sanità Toscana, la 28/2015 come “una cornice vuota da riempire”.

Strana poi questa definizione, chi ha esperienza di aziende sa che quando una direzione fa un programma di ristrutturazione, non fa “una cornice vuota” che altri dovranno riempire, ma un programma preciso e dettagliato di quali tagli e investimenti si dovranno fare negli anni futuri.

L’iniziale di ASL significa proprio AZIENDA guarda caso, sicuramente qualcuno in alto sa dove vogliono andare con questa legge di riforma, ma tentano di non dirci quali rinunce, spese e sacrifici comporterà per i cittadini questa riforma, che ridurrà le prestazioni pubbliche in favore di una sanità sempre più in mano ai privati.

Cari cittadini apriamo gli occhi ora che forse siamo sempre in tempo.

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