Legge Regionale 28/2015. Da che parte stiamo?

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Legge Regionale 28/2015.

Area vasta Centro, Area vasta nord-ovest, Area vasta sud-est. Da che parte stiamo?  

Negli ultimi anni la politica della Regione Toscana, è stata quella di accorpare e accentrare i servizi nei capoluoghi, a scapito di chi vive nelle aree periferiche, montane ed insulari, senza peraltro riuscire a rispondere in modo adeguato al bisogno di cure

Tra pochi mesi la legge di Riforma della Sanità in Toscana si completerà definitivamente tra tagli, riorganizzazione dei servizi e nuove suddivisioni territoriali.

Il futuro della Sanità Toscana alla luce della legge regionale 28/2015, sarà al centro dell’incontro pubblico indetto per mercoledì 16 settembre 2015 alle ore 21:00 alla sala danza dell’Orto di San Matteo, in via Solferino 24 a Castelfranco di Sotto.

Il MoVimento 5 Stelle Castelfranco di Sotto, aderisce alla campagna referendaria per l’abrogazione della legge Regionale 28/2015, unendosi al comitato promotore e alle associazioni di cittadini per difendere la sanità pubblica toscana.

La sanità è un bene pubblico che riguarda tutti i cittadini e da salvaguardare senza distinzioni e senza divisioni ideologiche.

Interverranno i rappresentanti del comitato referendario: il Presidente onorario del Comitato, il Prof Gavino Maciocco, ed un delegato, il Dr. Giuseppe Ricci. Inoltre tra i relatori anche esponenti del mondo sindacale e politico: Giampaolo Giannoni, segretario regionale, e Paolo Porta, vicesegretario regionale, del Sindacato Infermieri, ed il Dr. Andrea Quartini, Consigliere Regionale della Toscana, membro della Commissione Sanità.

Durante la serata sarà possibile raccogliere le firme di adesione alla campagna referendaria e saranno indicati i prossimi appuntamenti per firmare.

I cittadini del Comprensorio del Cuoio, in questi mesi, si sono chiesti se fosse meglio cadere sotto la competenza della “area fiorentina” (Area vasta Centro) o in quella della “area pisana” (Area Vasta Nord-ovest).

Le amministrazioni locali, in evidente difficoltà nel tenere una posizione unita e coerente con la nascente realtà della Unione di comuni Valdarno Inferiore, hanno preso tempo e lasciato che i dubbi e le preoccupazioni crescessero, invece di rassicurare i cittadini che nulla sarebbe cambiato.

Soprattutto invece di chiedere un passo indietro in quella riorganizzazione che vede il suo apice nel taglio e ridimensionamento delle strutture e servizi delle aree periferiche.

Quindi il Comprensorio sarà periferia in entrambe le AREE e se adesso le due realtà hanno pregi e difetti, con il futuro l’incremento dei bacini di utenza, le cose non potranno che peggiorare.

Alla luce di queste riflessioni, la sincera preoccupazioni dei cittadini è legittima ma questa disputa tra le due aree risulta in qualche modo solo parziale, e non riesce a toccare il cuore del problema.

Invece di decidere se essere periferia di Firenze o di Pisa, noi chiediamo che il cittadino del Comprensorio, come tutti i cittadini della Toscana, possa continuare a essere al centro della politica sanitaria dalla Toscana! 

Per mettere di nuovo al centro della discussione il cittadino e le sue esigenze, non la visione politica che piega ai suoi voleri la realtà.

Questo sarà il filo conduttore della serata di mercoledì e della scelta di appoggiare il referendum abrogativo di una legge che ci costringe ai margini delle scelte.

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