Mozione Antenne: A lavar la testa all’asino ci si perde ranno e sapone !

Vota

elettrosmog

In occasione dell’ultimo consiglio comunale, fra le varie mozioni presentate dal M5S vi era quella per la creazione di un piano comunale sulle antenne di trasmissione sia per la telefonia mobile che altro. E’ infatti indispensabile poter avere uno strumento efficace che eviti la proliferazione selvaggia di antenne da parte dei gestori telefonici nel nostro territorio, a svantaggio della salute dei cittadini e dell’ambiente.
Durante il consiglio, però la maggioranza per approvare la mozione, pretendeva dai consiglieri del M5S una modifica al punto in cui si dice che “… non esiste un piano che regoli l’installazione delle antenne…” e al punto che dice che “… manca un censimento di quelle già presenti…”. Nonostante il dirigente del settore competente del comune avesse confermato che un piano non c’è e un censimento nemmeno, perché tanto fastidio? Perché la nostra amministrazione è indietro e non è aggiornata su un argomento delicato e in continua evoluzione, quindi meglio trincerarsi dietro al bilancio e rimandare a poi. Sicuramente qualcosa farà, avvalendosi di studiosi competenti e ben pagati ma sempre troppo tardi.
Ecco quindi “la natura politica” della questione, al cittadino non far sapere che sulle antenne l’ amministrazione cade come le pere, ovvero scusate l’adeguamento di un vecchio proverbio , non ci avevano mai pensato, ma le antenne nel nostro comune ci sono ormai da più di dieci anni e nessuno ha mai pensato ad un piano che le regoli. Forse anche perché non se ne ricava neppure un centesimo di oneri di urbanizzazione?
Così con la loro posizione netta e prepotente sono riusciti a far saltare tutto, evitando di avere un “piano antenne” condiviso da tutte le forze politiche.
E’ triste, in un consiglio comunale di paese dove ci si conosce tutti sentir dire che con l’arroganza dei numeri la maggioranza boccia la mozione del M5S e poi dopo l’approvazione del bilancio al 31 ottobre, fa il piano antenne come vuole. Il tutto in nome della politica,quella nella quale importa più l’ immagine che il bene comune. Inoltre ci chiediamo perché le antenne non le gestisce il comune ricavandoci utili e scegliendo le zone più adatte ad impiantarle e controllando in modo minuzioso le emissioni di onde elettromagnetiche? Speriamo nella politica, ma in quella vera.

Ed ecco alcune precisazioni doverose di precisazione sull'articolo uscito sui media.

Ed ecco alcune precisazioni doverose all’articolo uscito sui media.

Print Friendly, PDF & Email

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *