Sversamenti nell’Usciana… l’ex presidente ancora consigliere di ASSOCONCIATORI.

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pesci morti usciana

Apprendiamo dai giornali della richiesta di risarcimento danni per quaranta milioni di euro avanzata dal Ministero dell’Ambiente nel processo denominato “Acque Sporche”, che si sta svolgendo a Firenze e vede coinvolti dipendenti ed amministratori, tra cui l’allora Presidente dell’impianto di depurazione acque di Ponte a Cappiano.

Presidente che ancora oggi, andando a consultare il sito dell’associazione conciatori, sembrerebbe risultare tra i consiglieri del suddetto consorzio e verso il quale non sembrerebbe, salvo essere piacevolmente smentiti, che l’associazione stessa a circa 3 anni dalla scoperta dei fatti abbia preso le distanze, almeno pubblicamente.

E’ vero che il processo di primo grado è tuttora in corso, e che si è innocenti fino alla condanna definitiva, ma forse da parte dell’Associazione sarebbe stato opportuno di richiedere un passo indietro al proprio consigliere, quanto meno fino all’esito del processo?

Dispiace perché l’Assoconciatori è un organo primario di rappresentanza praticamente di tutto il comparto conciario del comprensorio rappresentando l’anello di congiunzione tra le industrie private e gli enti pubblici.

Leggiamo tra l’altro che proprio nel maggio 2012 hanno approvato ed introdotto un Codice Etico e l’organo dei probiviri che, indipendentemente dalla sua applicazione al caso in questione, certamente è un importante simbolo.

Riteniamo che il Presidente dell’associazione conciatori Franco Donati, persona corretta, che abbiamo avuto modo di incontrare più volte, forse vorrà intervenire in questo caso.

Non ci dimentichiamo che oramai è partito il riassetto della depurazione, il cosiddetto “Tubone” che vede l’associazione conciatori tra i soggetti attivi e centrali del progetto, considerato che negli ultimi tempi nei cittadini la fiducia nella politica, altro soggetto primario di quel percorso, ha raggiunto valori pari o vicini allo zero, vorrebbero avere almeno la sensazione di poter contare maggiormente  su qualcuno.

 

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