Pensieri e parole sul consiglio comunale del 6 luglio

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Il Consiglio comunale del 6 luglio si apre con l’ intervento del responsabile del settore bilancio, circa la nuova direttiva che impone il riaccertamento straordinario dei residui. Il riaccertamento è una analisi di tutte quelle somme attive e passive  richiesto dal nuovo sistema di tenute contabili, chiamato Armonizzazione di bilancio.

Questo tipo di intervento ha evidenziato che prima di tutto abbiamo un saldo di ca. -197.000 €. Di residui attivi e passivi che se pure legalmente non avevano ragione di esistere.

Oltre a questo, tutta una serie di altri residui che probabilmente troveranno il perfezionamento in tempi futuri, determinano, che il risultato positivo di amministrazione di 1.408.405 per il 2014, si trasformi per questa procedura in una ‘perdita’ di -928.75!

Tale cifra è da considerare nel prossimo bilancio di previsione 2015 con la facoltà di poterlo portare in detrazione fino ad un massimo di 30 anni.

La scelta della nostra amministrazione è stata quella di sfruttare il periodo massimo possibile, per cui  per quella perdita ripartita in 30 anni, significa pagare  31.000 €. per ogni anno.

A seguito di questo ulteriore costo annuo ci e’ venuto subito  in mente anche la ricontrattazione del mutuo che ha  si’ diminuito il valore delle rate nell’ immediato, ma ha aumentato il debito che la comunità ha nei confronti  delle banche dovuto ad un prolungamento del mutuo.

Quanti debiti stiamo lasciando ai nostri posteri?

Per evitare tutto questo sarebbe stato sufficiente che le amministrazioni precedenti avessero usato maggior buon senso e più lungimiranza nel fare le cose e non pensare solo a salvare la loro barchetta ed il prestigio del loro nome invece di avere tutto e subito fregiandosi del titolo sull’opera senza pensare al dopo.

Oltre alla sostanza, anche la forma lascia alquanto a desiderare. Non ci dimenticheremo mai le parole del candidato  Sindaco in campagna elettorale sulla trasparenza che avrebbe contraddistinto  #castelfrancochecambia… Ci chiediamo se l’ attuale giunta conosce il vero significato di amministrazione trasparente e di cambiamento.

La delibera di giunta del 22 maggio  relativa alle nuove norme della contabilita’  per il bilancio viene pubblicata  il 1 luglio… Appena prima della scadenza di 45 giorni entro cui le delibere devono essere pubblicate. Tutto questo ha inoltre bloccato la pubblicazione di tutte le altre delibere che si traduce in mancanza di informazione immediata per i cittadini.

Questa per noi e’ proprio la dimostrazione di una amministrazione  che fa di tutto per non essere trasparente con i suoi cittadini.

Sì passa poi alla realizzazione del Braccetto , così tanto promessa in campagna elettorale e che ora deve passare dalle parole ai fatti.. Si parla di  ” opera politica”. La costruzione del braccetto  per un totale  250 mt. e’ suddiviso in 3 macro lotti. Per La costruzione del primo lotto che rende il braccetto agibile, sono necessari 430.000 Euro che il sindaco conferma essere disponibili. Vista l’entità dei fondi vincolati in bilancio, cioè di soldi non spendibili, viene spontaneo chiedere dove e se saranno disponibili.

Questi soldi, comunque,  non saranno sufficienti alla realizzazione completa dell’opera

Abbiamo l’impressione che la promessa della campagna elettorale deve essere mantenuta.

Se poi i soldi non bastano per terminare l’opera? Niente di diverso da quello che e’ successo fino ad oggi. Si inizia e poi si vedrà.

Noi riteniamo che questo non sia il modo migliore per pianificare e gestire il territorio, ma questo  modus operandi e’  tipico della politica di chi ci governa. Rimaniamo negativamente impressionati dall’importo di 430.000 € per 250 metri circa, che non è il computo finale dell’opera ma solo della prima parte. Le tempistiche non sono indicate, ma si parla di circa 18-24 mesi. Per completare l’opera, i soldi dovranno essere reperiti in futuro contando in eventuali economie sui lavori previsti. Niente di nuovo per questa vecchia politica.

La realizzazione dell’opera è importante e approviamo la proposta. Controlleremo che venga realizzata.

Viene poi discussa l’ interrogazione del m5s relativa alle Maleodoranze e alle relative affermazioni dell’assessore all’Ambiente rilasciate ai giornali smentite dall’ARPAT. Purtroppo non atteniamo risposte concrete: l’assessore minimizza l’accaduto, affermando di conoscere bene il giornalista del pezzo e di aver parlato in amicizia. Peccato che questi dialoghi in amicizia, necessitino di smentite da organi ufficiali e che questo episodio di “fraintendimento” non sia il primo!

Chiediamo perché si è aspettato così tanto prima di richiedere di modificare l’impianto e perché  non è deciso di interrompere l’attività nel frattempo. In fondo è quel che accade normalmente per una qualsiasi impresa .

Ci sentiamo dire che adesso l’impianto verrà adeguato, che dopo l’episodio di febbraio ha lavorato a minor regime. Peccato che le maleodoranze più recenti sono avvenute a maggio, segno che la soluzione scelta non era sufficiente.

E se anche i lavori che verranno effettuati in questi mesi non saranno risolutivi?

La risposta a questa domanda è la più significativa: i lavori saranno un onere per la ditta che si è impegnata a realizzarli.

Meno male, dopo aver subito le maleodoranze, i Castelfranchesi avrebbero forse dovuto pagare il conto?

Va a finire che ci hanno fatto un favore e che, in tutta questa faccenda, la tutela della salute dei cittadini è stata l’interesse principale di tutti!

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