Profughi e accordo di Dublino

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La trasformazione demografica cambia anche le nostre abitudini e le nostre tradizioni alimentari. Nei centri storici le tradizionali pizzerie a taglio sono sostituite da venditori di panini e piadine al kebab e cresce il numero dei negozi cinesi, macellerie e negozi islamici.La domenica mattina passeggiando per gli storici vicoli del paese all’ora di pranzo l’odore di curry sovrasta quello delle lasagne al forno, mentre la musica di sottofondo non è di Bocelli ma ricorda più le vacanze in Medioriente e Asia. Noi che siamo stati “etruschi” e ”romani”, fedeli alle nostre tradizioni, oggi dobbiamo fare i conti anche con questi effetti della globalizzazione. Oltre alle storiche concentrazioni di lavoratori cinesi nell’area pratese, il territorio toscano ospita ormai almeno il 10% di individui nati in altri paesi con picchi di oltre il 20%, nei comuni del Comprensorio del cuoio.Negli ultimi periodi aumentano i rifugiati, persone che arrivano per sfuggire a un futuro di fame e guerra e che si sommano a chi è arrivato in precedenza in cerca di lavoro. Sono questi rifugiati, i profughi che più interessano a un certo tipo di trafficanti, politici, cooperative e pseudo imprenditori.In base alle leggi internazionali, il rifugiato deve ottenere tutti i documenti necessari senza i quali non può muoversi né fare altro. Questo percorso è lungo e laborioso, dato che occorre trovare i documenti in paesi in guerra e poco efficienti. In questo periodo, occorre occuparsi di lui con denaro fornito da fondi internazionali e nazionali.Ogni vita vale un ricavato pari a 46 euro al giorno, senza limiti legali di decenza alle condizioni di vita.I 46 Euro al giorno significano più di 1300 Euro al mese, forse non sono molti ma ad esempio sono quasi il doppio dell’importo che il Movimento 5 stelle propone come reddito di cittadinanza. Questi soldi non vanno direttamente in mano al rifugiato, ma vanno tutti nelle tasche del suo “gestore”, l’imprenditore, che si occupa di lui. Per esempio, in uno scantinato di quaranta metri, magari un garage umido, che in questo momento di crisi, non riusciva ad affittare, e quindi era solo un puro costo di IMU, è possibile ospitare anche 10 persone ottenendo contributi per oltre 10000 euro mensili. Questo è un esempio non solo teorico ma, purtroppo, è una condizione estrema rilevata in alcuni casi, che fanno vergogna all’intero paese, di cui si tace, preferendo enfatizzare i minuti di silenzio chiesti per imorti in mare o nelle stragi di guerra. In questa moderna tratta degli schiavi, i demoni non sono solo gli scafisti. Molti rifugiati, sbarcati in Italia, preferirebbero proseguire il loro cammino, oltre le alpi in cerca di paesi in cui è ancora possibile trovare un lavoro o per ricongiungersi a familiari o amici. L’accordo di Dublino siglato dai paesi dell’unione europea, stabilisce però che sia esclusivamente il paese di arrivo a doversi occupare di loro, avvalendosi di fondi internazionali messi in campo dagli altri. L’accordo siglato forse accontentava tutti: i paesi del nord venivano sollevati del problema e i paesi come l’Italia, avrebbero avuto fondi a disposizione.

Accontentava anche i partiti che governavano il nostro paese, compresa La Lega che al tempo ha avvallato l’accordo mentre adesso sceglie la posizione più popolare di aspra condanna della gestione dei profughi. In altre parole, senza coerenza e senza nessuna ammenda delle proprie responsabilità (anche indirette), coloro che hanno partecipato attivamente alla creazione di questo sistema in Italia, ora sono diventati i suoi duri oppositori. A distanza di qualche anno il fallimento dell’intero piano è evidente ma, occorre ripeterlo, chi adesso parla di problema immigrati, era favorevole a tale gestione e soprattutto non ha fatto niente per fermare la situazione.

Il Movimento cinque stelle in palamento nazionale ed europeo da tempo propone di annullare e superare il trattato di Dublino per distribuire l’accoglienza per i rifugiati in modo equo su tutti i paesi dell’unione. Finalmente, dopo le recenti ultime tragedie, le nostre proposte iniziano ad essere discusse e accolte in unione europea.

Molti profughi provengono dalla Libia e certamente la guerra internazionale che ha ucciso Gheddafi e ha portato così tanta instabilità in nord Africa, non è stata voluta dal Movimento 5 Stelle. I fondi stanziati per l’acquisto dei bombardieri come gli F35, e per le “missioni di pace”, potrebbero finanziare il reddito di cittadinanza, senza più schiavi o schiavisti-imprenditori.

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