Il Callone e l’accoglienza fantasma.

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Il mio intervento, afferma Marco Bartalucci, candidato consigliere del Movimento 5 Stelle, sulla questione dei profughi è basato anche su quanto letto in un articolo del Tirreno del 16 Maggio 2015 (“Lavori al castello idraulico”) e mai smentito.”

La dichiarazione del Sindaco Toti “profughi in arrivo non ce ne sono”, apparsa invece all’interno dell’articolo della Nazione, rimane da verificare e lascia molte perplessità.

Bartalucci risponde “se l’immobile non sarà utilizzato, mi chiedo, perché proprio adesso la provincia di Pisa si occupa della sua ristrutturazione? Con i molti problemi in atto, non ultimo la dismissione della stessa provincia, sarebbe molto grave fare dei lavori senza uno scopo o una motivazione valida.”

Sono mesi che si parla di emergenza nazionale profughi e ogni giorno siamo bombardati da immagini raccapriccianti sul dramma in atto: migliaia di disperati quotidianamente partono dal nord Africa per sbarcare in Italia e agenzie come Frontex parlano di 500.000-1.000.000 di persone pronte a partire alla volta del nostro paese.

Sui giornali si parla di possibili requisizioni di caserme e scuole dismesse e anche di immobili vuoti per far fronte all’emergenza. La struttura nazionale per l’accoglienza è prossima al collasso se gia non lo è, alcune regioni del nord hanno dichiarato che non accoglieranno altri profughi e i paesi europei sembrano voler fare altrettanto.

La risposta è troppo vaga, non sufficiente e sono da rigettare anche le assurdità semplicistiche prodotte da altri solo ai fini elettorali. Come ho già detto “sono ancor più gravi perché vengono proprio da chi in passato, ha avvallato le leggi che hanno portato a questa situazione.”

Chi si trova in necessità deve trovare accoglienza e la generosità del popolo italiano fa onore. Allo stesso tempo però dobbiamo impedire che queste stesse tragedie, siano la fortuna di affaristi senza scrupoli, come accaduto a Roma per Mafia capitale per la gestione dei profughi e a l’Aquila dopo il terremoto.

“Chi governa deve muoversi nel rispetto dei cittadini e con la massima trasparenza, tutelandone la salute e la sicurezza.”

In situazioni drammatiche come questa, occorrono persone capaci al governo sia nazionale che locale. Con chi ci governa c’è poco da “STAR SERENI”: sentiamo fantascientifiche idee di invasione militare della Libia, di blocco navale, fino alla distruzione dei barconi, con connesse prospettive di guerra, dato che Bruxelles,Washington e Tobruk, sono contrari. Nel locale le amministrazioni sembrano sempre più suddite dei forti del partito: Rossi prima, Renzi adesso.

“La valutazione della percentuale di stranieri già presenti sul territorio e della pressione sul sistema sociale dovrebbero essere parametri vincolanti per la distribuzione dei profughi in arrivo, in modo da farli arrivare in territori economicamente e socialmente in grado di accoglierli.” “Per quanto riguarda poi gli immobili liberi della Provincia e dei Comuni: sarebbe molto importante destinarli a risolvere la grave emergenza abitativa in atto in questo momento”.

Mentre si parla di sistemazioni dei profughi, assistiamo nel quasi totale silenzio alla perdita della casa da parte di tante famiglie residenti nel territorio. Questa tragedia dimenticata, ignorata, silenziosa perché quasi ci si vergogna a parlarne, sembra senza soluzione. Eppure è chiaro che è la volontà non solo la necessità a determinare le scelte e le possibili azioni da mettere in campo.

“Le stesse misure di emergenza preventivate per gli arrivi dei profughi potrebbero essere destinate a calmierare il problema delle famiglie sfrattate e rimaste senza casa. L’accoglimento del progetto di legge del Movimento sul reddito minimo di cittadinanza, in molti casi, permetterebbe di risolverlo o di evitarlo.”

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