” A SPASSO PER L’ACQUARNO “

Vota

 

locandina-acqaurno-420x600

QUESTA SETTIMANA ABBIAMO FATTO VISITA ALL’ACQUARNO PER ASCOLTARE L’AVANZAMENTO DEL PROGETTO COSIDDETTO “TUBONE” CHE MONITORIAMO E MONITOREREMO IN CONTINUO. SEGUONO ALCUNI AGGIORNAMENTI ED INFORMAZIONI UTILI.

” A SPASSO PER L’ACQUARNO ” 21/03/2015

DONATI FRANCO Presidente consorzio conciatori di S. Croce.

Acquarno a condizioni normali tratta 20/25.000 mc. Di acqua al giorno in condizioni di forti fenomeni metrologici di pioggia arriva a trattarne fino a 3 volte di più ca. 75.000 cosa che mette in crisi tutto l’impianto ed ecco quindi che si è reso necessario creare 6 nuove vasche di raccolta che permettono di accogliere quelle acque in caso di eventi di questa portata.

Apprendiamo che ad oggi per la depurazione delle acque industriali si producono ca. 12/13 Kg. di fango per ogni metro cubo di acqua depurata mentre per la depurazione delle sole acque civili se ne produrrebbero solo 2/3 Kg. per ogni metro cubo.

Questi fanghi vengono trattatiti dalla Ecoespanso la quale li riceve a mezzo di un fangodotto che collega Acquarno a quell’impianto. Dal Giugno 2014 Ecoespanso è passata ad una gestione comunitaria con Acquarno.

Attualmente grazie all’ottimizzazione dei processi di depurazione si tratta ca. 1 camion e mezzo al giorno.

(Facendo dei calcoli ci siamo accorti che qualcosa non torna ma chairiremo)

I fanghi così estratti diventano materia prima seconda e trovano nuove applicazioni in alcuni settori specie in quelli edili e di costruzioni stradali.

Dopo il trattamento di questi fanghi meno del 5 % va in discarica.

La depurazione delle acque per i conciatori rappresenta un costo di ca. l’8% di produzione, quindi un elemento non di poco conto.

Per ogni Kg. di pelle che entra in lavorazione soltanto un quarto diventa prodotto finito, tutto il resto è scarto.

Con il progetto denominato tubone verranno trattati quando sarà a regime 22 milioni di mc. In più di acqua, di questi 9 milioni arriveranno dalla Valdinievole e 5 milioni depurati al depuratore di Ponte a Cappiano entreranno nel cosiddetto acquedotto industriale per poter essere riutilizzati nei processi di lavorazione delle pelli mentre 4 milioni proseguiranno la corsa per andarne in acquarno dove verranno trattati.

Infine Donati sostiene che nonostante il riutilizzo è obbligatorio continuare a emungere dalle falde acquifere perché altrimenti rischieremo che le costruzioni in superficie vengano risucchiate nel sottosuolo per effetto di questo innalzamento della falda.

SARDU GIUSEPPE presidente di acque spa.

Ci parla del progetto del tubone.

Conferma che una tra le motivazioni che ha spinto a questo progetto è l’utilità della diluizione delle acque industriali per alleggerire così il carico inquinante delle seconde.

Un intoppo importante a questo progetto è avvenuto a seguito del referendum del 2011 che sanciva l’abolizione della remunerazione del capitale investito delle compagnie che gestivano il bene acqua.

Dal 2014 con l’avvento dei nuovi gestori unici si ha una nuova disposizione in materia che prevede l’erogazione dei fondi di finanziamento a consuntivo. In pratica vengono erogati i soldi 2 anni dopo che è avvenuto il collaudo strutturale dell’opera realizzate.

Nel frattempo però si è generato un altro problema in acque spa, la scadenza della concessione dei diritti di depurazione nel 2021 e per tale ragione è stato richiesto e successivamente concessa una proroga di 5 anni che permettesse di portare avanti quel progetto che altrimenti non sarebbe stato per loro conveniente e quindi sarebbe saltato il tutto.

Il tutto è stato accordato ad Acque Spa

Questa concessione però è stata impugnata da movimenti referendari i quali hanno presentato due ricorsi uno al TAR l’altro all’ANTITRUST entrambi rigettati.

Questo ha portato a far ripartire il progetto che aveva arrenato l’avanzamento dell’opera.

Quindi ad oggi saranno resi disponibili finanziamenti per 80 Mln. fino al 2021 e 200 Mln. fino al 2026 con impegno da parte della Regione Toscna.

L’Autorità Idrica Toscana (AIT) ha anche redatto un crono programma dei lavori composto da ca. 30 voci. Si inizia con l’appalto per la dismissione e raccordo del depuratore di Calcinaia, verrà collettato S. Maria a Monte, Fronacette, Ponsacco il 3° in ordine riguarda la località di Pagnana che verrà collettata verso la Cuoidepur di ponte a egola. Questi sono progetti già operativi. Il progetto più ampio quello vero e proprio del tubone che coinvolge la Valdinievole e dovrebbe essere pronto entro il prossimo mese di Aprile. A Maggio partirà la conferenza dei servizi, ultimo stadio autorizzativo, quindi prenderanno il via gli espropri che dovrebbero essere intorno ad un migliaio e saranno gestiti direttamente da acque SpA.

L’idea è quella di arrivare al 2016 per avviare le gare di appalto delle opere. Per il Presidente di acque sarà loro cura spingere il più possibile perché in base alle nuove disposizioni come detto i soldi finanziati saranno disponibili solo 2 anni dopo il collaudo ecco perché rispettare i tempi è nei loro interessi.

Altre informazioni le trovate nella brochure in allegato.

IlPercorsoDellAcqua

 

 

Print Friendly, PDF & Email

One thought on “” A SPASSO PER L’ACQUARNO “

  1. Movimento 5 Stelle Post author

    Abbiamo scritto questo report molto rapidamente durante l’ascolto per permettere l’invo automatico di inizio settimana. Ci siamo accorti che ci sono alcuni errori dovuti alla fretta, che abbiamo cercato risistemare al meglio nel blog rispetto all’articolo inviato nella newsletter.
    Per questo Vi preghiamo di scusarci augurandoci che non ce ne vogliate e apprezziate tutti i nostri sforzi.
    Grazie.

     
    Reply

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *