Perché la mensa a Castelfranco si spende di più che a Santa Croce?

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Il problema dell’eccessivo costo della mensa era stato sollevato da alcune mamme durante gli incontri itineranti dell’amministrazione comunale, in specifico Martedì 24 Febbraio a Villa Campanile.
Ci è stato riferito poi che tante famiglie, hanno ormai preferito rinunciare al servizio comunale, andando a prendere i figli a scuola per riportarli al rientro pomeridiano.
Parlando con i colleghi del Movimento 5 stelle di S. Croce, abbiamo saputo che la mensa comunale locale, potendo aumentare il numero di “utenti”, avrebbe offerto l’opportunità del servizio anche ad altri enti limitrofi.
La cosa sembra interessante perché il costo per gli utenti in fascia alta del servizio per S. Croce è di 3,81 €uro, e sembra superiore alla spesa che il comune spende per ogni singolo pasto. La qualità è indiscutibile, con prodotti biologici di marca ed a km Zero.
A Castelfranco gli utenti di fascia alta pagano 5 €uro ed il costo calcolato per il comune è di €. 5,05: una differenza netta quindi di 1 euro e 24 centesimi al giorno tra le spese dei due servizi mensa.
Da contratto, il nostro comune ha concordato circa 100 mila pasti all’anno, quindi la differenza annuale di spesa tra le due diverse gestioni sarebbe pari a circa 124.000 euro!
Mica male per le tasche dei genitori e del Comune (che poi sono quelle di tutti i cittadini)!
La mensa di Santa Croce, totalmente comunale, è gestita dall’ASSPL, mentre la gestione della mensa di Castelfranco è affidata alla CAMST di Bologna, azienda leader nel settore ristorazione, che ha in appalto il servizio da molti anni, con contratto scaduto a dicembre 2014 e prorogato fino a giugno 2015.
Così, in un successivo incontro pubblico abbiamo chiesto direttamente al Sindaco e ai membri presenti della Giunta, cosa pensassero di questa opportunità. La risposta ci aveva fatto pensare che la questione fosse “in valutazione” e che quindi bastava attendere, perché le cose si definissero.
Poi, nei giorni scorsi in un articolo di giornale è apparsa una notizia, apparentemente scollegata, ma che ha portato nuovi elementi alla questione.
Nei prossimi mesi, saranno realizzate alcune opere alle scuole di Castelfranco di sotto. Una di esse è l’installazione di frangisole alla scuola di Orentano per un valore complessivo di 70.000 euro e finanziata, dalla stessa CAMST.
A questo punto, sono necessarie alcune domande chiarificatrici:
Perché la CAMST, ditta ristoratrice, vuole finanzia tale opera? E’ questa una politica adottata in tutti i comuni in cui ha appalti? Quanto ci guadagna alla fine la CAMST con i pasti dei “nostri bambini”?
Dai conti riportati sopra, siamo tutti sicuri, che i soldi dell’opera in questione, non li abbiano messi indirettamente i genitori?
Non è che qualcuno pensa di mettere un’opzione per la futura gestione della mensa?
In tutti questi anni in cui la CAMST ha avuto la gestione della mensa proprio un mese prima della scadenza del contratto, si impegna a finanziare un progetto per la scuola?
Quando a giugno il contratto con la CAMST sarà scaduto, la nostra amministrazione sarà così coraggiosa da valutare tutte le opzioni in campo, a prescindere dalla generosità pregressa?
Ovviamente con ciò non vogliamo insinuare niente nei confronti di nessuno, ed abbiamo fatto dei conteggi meramente ipotetici, vogliamo solamente ed esclusivamente sollevare delle osservazioni che sembrano apparire di interesse pubblico.

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