RETTIFICA DOVUTA

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Ilaria-Parrella2

Nella tabella inviata in precedenza, c’è stato un errore dovuto alla mancata copiatura di un valore in colonna per cui non vi era indicata la TASI per il Comune di Santa Maria Monte pari a zero.

Ci siamo scusati telefonicamente con il sindaco di S. Maria a Monte per il refuso, ed adesso ci scusiamo pubblicamente a mezzo stampa, e provvediamo a riportare il dato corretto.

Purtroppo la compilazione della tabella è stata lunga e laboriosa.

Per provare a fare i conti ci siamo affidati al motore di ricerca della riscoltel, a cui, sfortunatamente, non sono collegati tutti i comuni. Tra questi vi è Santa Maria Monte per il quale non è possibile fare il calcolo diretto: l’aliquota e la detrazione non sono impostate automaticamente ma occorre inserirle a mano e quindi occorre conoscerle. Per il calcolo complessivo è stato necessario cercare negli uffici o su internet tutte le delibere dei vari comuni adottate in tempi diversi e studiarle. La complessità della procedura iterata per tutti i comuni portati ad esempio può spiegare l’errore fatto, in tutta buona fede.

Dopo quanto accaduto, abbiamo controllato nuovamente il resto dei dati che corrispondono, a parte la svista evidenziata.

Ringraziamo comunque per la precisazione, che ci permette di rettificare e quindi di fornire giustamente un dato corretto. Approfittiamo della situazione per porre attenzione su questo tema.

Da un lato la disparità di comportamento nei vari comuni: cittadini separati anche solo da una strada, pur trovandosi in situazioni simili, possono pagare cifre molto diverse per una casa dello stesso tipo. Questa è una delle tante incongruità tutta italiana che vorremmo cancellare (come regolamenti o normative sempre diversi).

Dall’altro, la difficoltà vera tangibile dei cittadini nei confronti di questo sistema di tassazione complesso e alieno che li costringe ad affidarsi a centri specializzati per i calcoli, con ulteriore aggravamento dei costi, visto che tali servizi sono a pagamento. Questo perché, non tutti hanno i mezzi, il tempo e la conoscenza idonea di quanto è messo a disposizione dai comuni online, oppure per la stessa paura di effettuare errori con il rischio poi di ricevere sanzioni per i calcoli sbagliati.

L’amministrazione di Santa Maria a Monte, dimostra di aver intelligentemente azzerato la TASI per l’appartamento preso ad esempio che appartiene ad una categoria comunque bassa e non è certo di lusso  (appartamento di 4 vani)!

Noi ne siamo contenti e se il nostro errore ha permesso di poterlo evidenziare ancora una volta a mezzo stampa, forse non è del tutto fuori luogo.

Nel preparare questa tabella riassuntiva della TASI, il nostro intento era di sottolineare la forte pressione fiscale esercitata nel comune di Castelfranco di Sotto anche per ceti meno abbienti a differenza dei comuni limitrofi che o per maggior salubrità finanziaria o per una visione politica più condivisibile, hanno deliberato aliquote più basse e detrazioni maggiori.

Quanto scritto per Castelfranco resta valido: si paga molto di più rispetto ai comuni confinanti. Le rendite sono alte e l’aliquota applicata è il 3.3 per mille con detrazioni comunque non sufficienti a portare la tassa al pari degli altri.

In Italia altri comuni saranno magari più sfortunati da questo punto di vista, ma il nostro obbiettivo non era certo quello di fare un’analisi nazionale sulla TASI.

La rettifica arrivata non fa che confermare questa tesi: anche a Santa Maria a Monte un appartamento di 4 vani PAGA ZERO EURO come a Montopoli mentre a Santa Croce paga € 29,93, a San Miniato € 20,58 e a Castelfranco di Sotto paga € 210,00!

Non c’è che dire davvero un bell’allineamento per la neonata UNIONE DEI COMUNI DEL BASSO VALDARNO!!!

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