IL BANDO FANTASMA

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NON FATTO

Il Movimento Cinque Stelle, nello scorso mese di Agosto, chiese all’amministrazione Comunale i documenti riguardanti i contratti di locazione di un fondo inutilizzato situato a Villa Campanile, il cui affitto è pagato a partire dal Marzo 2011 dal  Comune e quindi con i soldi pubblici dei contribuenti . L’importo annuale ammonta a 10.000 Euro e il contratto ha un validità di 6 anni.

Il giorno dopo la richiesta, la giunta decise, con la frettolosa delibera 118, di preparare un “bando aperto alle associazioni del territorio per verificare l’interesse delle stesse a una eventuale gestione dei locali”.

Successivamente, il Movimento 5 Stelle ha presentato un’interpellanza in consiglio comunale denuncinado lo  sperpero di denaro pubblico, e chiedendo un’azione immediata affinchè i cittadini di Villa Campanile potessero usufruire del fondo.

A tutt’oggi, sul sito del comune, nella sezione apposita non v’è traccia del fantomatico bando indetto dalla giunta #castelfrancochecambia. Cambia qualche faccia, ma l’immobilismo rimane lo stesso: a fare da garante a tutto ciò l’ex consigliere, assessore, vice-sindaco ed ora sindaco Gabriele Toti.

Ancora una volta, dopo le supercazzole seriali adottate per giustificare questa situazione di spreco di denaro pubblico, il comune dimostra di non cambiare il modo di agire rispetto al passato, come promesso in campagna elettorale.

“E io pago”, lamentava Totò in un famoso film. Un po’ come i Castelfranchesi.

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