Il defunto dove lo metto?

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TOMBA

Dopo quanto successo in questi giorni al cimitero del nostro comune e della frazione di Orentano , parafrasando una vecchia canzone di Domenico Modugno si potrebbe dire “ il defunto dove lo metto, dove lo metto non si sa, mi dispiace ma non c’è posto nemmeno nell’aldilà”.

In effetti, nel cimitero di Castelfranco e della frazione  ultimamente non c’è più posto per i nostri defunti, almeno per i più vecchi di data di sepoltura.

Nel comune con le rendite catastali alte più di quelle di Forte de Marmi e con le aliquote comunali TASI al massimo, non ci sono i soldi per ampliare il cimitero, quindi niente di meglio che applicare alla lettera l’art. 92 D.P.R. 285/90 sulla durata delle concessioni delle sepolture individuali.

Veniamo ai fatti: in questi giorni tanti nostri concittadini recandosi al camposanto hanno trovato un freddo comunicato appiccicato sulle tombe dei loro cari, che richiedeva agli eredi del “caro estinto” di recarsi presso l’ufficio contratti del comune di Castelfranco di Sotto per presentare l’eventuale obiezione alla revoca della concessione del loculo entro il 10-11-2014,onde evitare lo sfratto dei poveri resti.

Noi ci domandiamo se sia questo il modo di comunicare certe notizie e soprattutto se è stato l’unico.

Scriviamo l’articolo anche per avvertire chi, in questi giorni non sia andato in visita alla tomba dei propri estinti e che non sapendo niente, rischia di non provvedere in tempo.

Sicuramente, c’è stata una maggior possibilità di comunicare la notizia proprio perché in questi giorni cade la Festività religiosa dei morti e quindi molte più persone si saranno recate al cimitero a sistemare le tombe. Tutto ciò però non è sicuramente rispettoso della sensibilità di chi piange la perdita di una persona cara e sicuramente non in linea con lo spirito della festività stessa. Non è attaccando un foglio sulle tombe che ci si rapporta con i cittadini!

Gli indirizzi degli eredi sono sicuramente registrati visto che i bollettini da pagare arrivano puntuali nelle cassette della posta, chiusi in buste sigillate. Sarebbe stato tanto assurdo utilizzare un mezzo più privato e rispettoso come quello per comunicazioni così delicate come lo sfratto dei nostri cari? E’ questo #Castelfrancochecambia#?

Visto poi che anche i posti al cimitero sono pagati e non poco, far cassa con le casse dei morti non è solo cinismo ma business.

E’ proprio il caso di dire “cari nostri estinti”, forse è meglio farvi seppellire in un altro comune, in cui c’è più rispetto per voi e per chi vi piange.

 

 

Il comunicato apparso sulle tombe dei defunti dei cimiteri comunali di Castelfranco E Orentano.

Il comunicato apparso sulle tombe dei defunti dei cimiteri comunali di Castelfranco E Orentano.

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