Difendere la Costituzione, un modo per onorare chi ha combattuto e perso la vita per l’Italia

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A cento anni dall’inizio di quella tragica 1a guerra mondiale, a cui l’Italia partecipò un anno dopo, vogliamo onorare tutti quei giovani che strappati dai loro affetti furono inviati a combattere quella assurda guerra voluta dai potenti del momento, per il loro personale profitto.

Non ci fu famiglia senza almeno un lutto, nonostante la tragicità e la stupidità di quel conflitto, i nostri ragazzi venuti dal popolo seppero tenere alta la dignità e difendere l’unità dell’Italia da poco costituita, pagando un carissimo prezzo, 650.000 morti e altre centinaia di migliaia di invalidi e mutilati.

Nell’estate di 70 anni fa, un altro fronte passava invece da questo nostro territorio, altri giovani perdevano la vita per ridare la libertà al nostro paese, chi dandosi alla macchia ,chi con le stellette per mantenere fede al proprio giuramento non cedeva le armi ai nazisti, per finire poi trucidati come a Cefalonia, Corfù o deportati in Germania.   Altra guerra insensata , voluta per noi da uno solo, dopo un VENTENNIO di dittatura.

Per tutti questi caduti non c’è per noi soluzione di continuità ,grazie al sacrificio di tutti costoro l’Italia ha mantenuto la sua sovranità e avuto la sua costituzione, “la più bella del mondo”.

Oggi in parlamento altri, giovani e meno giovani insieme, stanno combattendo un’altra battaglia per difendere la democrazia da un assurdo attacco autoritario, iniziato con il VENTENNIO berlusconiano e che vorrebbe essere portato a termine da quella parte politica che per decenni si era fatta depositaria assoluta dei valori della resistenza.

Siamo concordi che anche le costituzioni debbano nel tempo essere aggiornate , ma non con prepotenza e con l’imposizione di ghigliottine e soprattutto senza un approfondito dialogo nei luoghi istituzionali preposti e il maggior consenso politico possibile.

Ricordiamo che le devastanti modifiche che vogliono essere fatte alla nostra costituzione, partono da un accordo fatto in una segreteria di partito, fra un pregiudicato e un non eletto con la mediazione di un plurimputato in odore di massoneria, ispirate – consapevolmente o meno – al “Piano di Rinascita Democratica” della loggia P2 di Licio Gelli ex collaborazionista dei nazisti e poi della CIA .

Il m5s rimane fermo sui principi basilari della costituzione così come sono stati pensati dai padri costituenti, onorando in questo modo tutti coloro dai quali l’abbiamo ereditata a prezzo del loro sacrificio.

Renzi Riforme fronte Renzi Riforme retro

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