Il nostro primo consiglio comunale – Luca Trassinelli

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DISCORSO DI INSEDIAMENTO

Consigliere !!! …. Non sono abituato alle qualifiche, comprendo che istituzionalmente questa è la definizione giusta ma confesso che mi trovo più a mio agio con l’appellativo di portavoce.

Buonasera a tutti Grazie Sindaco Toti, Grazie a tutto il consiglio, ai dipendenti di questo comune ed ai nostri concittadini. A tutti faccio il mio in bocca al lupo per questa nuova missione.

Il nostro grazie più grande, però, va ai 1199 cittadini di Castelfranco e di tutte le frazioni che ci hanno votato e tra questi anche agli oltre 103 che mi hanno attribuito la loro preferenza.

Dico oltre perché diverse preferenze sono state annullate per omonimia con altro candidato.

Mi preme sottolineare che l’ingresso dei due consiglieri, rappresenta l’ingresso non solo dei 1.199 cittadini ma l’ingresso diretto ed indistinto, in consiglio di tutta la cittadinanza.

Per chi non mi conosce mi definisco un piccolo artigiano calzaturiero che ha ereditato l’azienda di famiglia.

Ho intrapreso le mie prime esperienze lavorative già durante le vacanze estive della scuola, mi ricordo ancora il mio primo libretto di lavoro color carta zucchero che ancora conservo.

Ma il lavoro quello full time, quello vero è iniziato alla fine degli studi con i quali ho ottenuto il diploma di ragioniere programmatore. La mia prima qualifica è stata apprendista operaio, e da allora ho iniziato il mio percorso professionale che mi ha visto impegnato in diversi settori fino a diventarne titolare.

Per tutto questo mi ritengo un privilegiato ed anche fortunato perché le mie aziende sono ancora attive sul territorio, ma non vi nascondo la mia paura e la mia rabbia soprattutto per quello che sta accadendo alle medie e piccole imprese. Viviamo continuamente nell’incertezza del futuro, nell’abbandono più totale delle istituzioni, con i costi e la burocrazia che ci tormentano e con una sola certezza: le tasse.

Questo, oltre al dovere di senso civico, ma soprattutto per quanto è accaduto in questo comune negli ultimi anni mi ha spinto ad impegnarmi in prima persona ad occuparmi al bene comune.

Voi qui adesso vedete le nostre facce, questo è perché è il protocollo che lo impone ma noi siamo qui per essere il portavoce dei cittadini all’interno della macchina comunale.

Noi NON abbiamo formato una lista di persone in vista rappresentanti di gruppi con il solo scopo di raccogliere più voti. Noi NON siamo andati a prendere i voti in cambio di promesse, noi NON abbiamo fatto accordi con nessuno. E’ per questo che noi siamo liberi da vincoli, da promesse, da qualsiasi tipo di accordo. Non dobbiamo ripagare i voti presi. il nostro operato sarà per l’interesse comune di tutti.

Il nostro è un gruppo composto da cittadini quelli veri i quali chi per una ragione chi per un’altra hanno capito che si sarebbero dovuti occupare di politica perché in questo momento era la politica che si stava occupando di loro in modo vile e a scapito del cittadino stesso. Una politica orientata a coprire e sostenere certe lobbies e poteri invece di occuparsi del bene comune e dare sostentamento a chi in questi anni ha visto la proprio vita peggiorata in modo radicale

Anche se qui siamo in due a riportare la voce del popolo voglio che sappiate che noi siamo un gruppo vero, partecipe, unito, attivo, e aperto a tutti coloro che vogliono e vorranno migliorare il nostro paese.. Lavoreremo duro e intensamente per l’opposizione, che andremo a fare per i prossimi 5 anni.

Per questo motivo visto che non possono farlo direttamente loro, piuttosto che parlare di intenti e buoni propositi che, chi più o chi meno fa in queste occasioni, nel tempo che mi resta voglio riportare io per loro conto da buon portavoce ciò che più mi ha colpito dalle loro dichiarazioni di intenti all’atto della loro candidatura.

Inizio da Marika la più giovane, la quale vuol essere di esempio per i suoi coetanei.

Rossella, che oltre ad essere impegnata ad alleviare le sofferenze fisiche delle persone si è resa conto che esiste un altro tipo di sofferenza, a cui la politica fino ad oggi non è stata capace di trovare la cura. Il perché è attualità.

Marco B. che si sente non solo non rappresentato ma anche ingannato e non si fida più scegliendo quindi di intervenire personalmente.

Marco C. sostiene che necessita un cambiamento vero che metta in primo piano i cittadini.

Luca Impiegato per professione nel sociale si auspica che il comune diventi una cosa comune in una casa comune.

Lorenzo ha capito che non serve lamentarsi e basta ma che dobbiamo metterci anche del nostro se veramente vogliamo cambiare.

Juri che si è attivato semplicemente per dare il futuro alla sua personale sesta stella: sua figlia.

Giancarlo, provenendo da terre lontane ed avendo viaggiato molto per professione intorno al mondo, trovandosi ad abitare a Castelfranco gli è scattata una molla che lo ha portato a mettersi in discussione

Domenico il quale ho dovuto letteralmente ‘trascinare’, come lui sostiene, alla fine ha capito che è giunto il momento di spezzare certe egemonie che in tanti anni hanno creato un enorme rete clientelare.

Cristian il quale crede profondamente nel lavoro di gruppo e vuole migliorare insieme a tutti i cittadini il nostro comune.

Carlo proviene da San Gimignano anch’esso amministrato dal PD è rimasto turbato dall’ipocrisia e dal degrado che ha trovato qui dopo aver lasciato il proprio comune. Ha quindi aderito al gruppo convinto che un amministrazione deve considerare i propri cittadini come persone e non come voti; solo allora potremo fare qualcosa di bello e di grande.

Barbara ha sentito il dovere di contribuire per migliorare il proprio paese affinché suo figlio al pari di ogni altro bambino possano non essere vittime dei nostri “errori”

Angela la più grande di noi, sensibilizzata come parte attiva del processo partecipativo contro il pirogassificatore è rimasta delusa da quella esperienza. Angela è sicuramente la più ottimista; per ogni intoppo sono proverbiale le sue esortazioni ad andare avanti in modo deciso. Ricordo il suo “NON ABBIATE PAURA DEL CAMBIAMENTO” ci ha detto citando le parole di papa Francesco.

Monica ha un sogno quello di vedere scritto sulla porta di questo comune la frase “QUI COMANDA IL POPOLO ED IL GOVERNO OBBEDISCE” Io le prometto che farò di tutto affinché accada sia fisicamente che effettivamente.

Non nomino Cristina la mia partner di avventura solo perché ha la facoltà di esprimersi da sola.

Oltre a loro ce ne sono molti altri che pur non facendo parte del gruppo candidati partecipano attivamente alla vita ed al lavoro del gruppo stesso che non voglio nominare solo per paura di dimenticarne qualcuno.

Concludo dicendo che riteniamo di aver fatto una buona opposizione da fuori in questi ultimi tre anni, adesso siamo dentro, adesso nessuno ci impedirà più, come fatto in passato, di entrare nella sala consiliare… abbiamo acquisito maggiore autorità, per questo raddoppieremo le forze, ma soprattutto informeremo i cittadini minuziosamente su tutto ciò che accadrà qui dentro.

Questa non è una minaccia, è solo una promessa.

Grazie.

Portavoce in Consiglio Comunale

Movimento 5 Stelle

Luca Trassinelli

 

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2 thoughts on “Il nostro primo consiglio comunale – Luca Trassinelli

  1. federico

    ciao ragazzi, sono rimasto sconcertato dal comportamento del Sindaco Toti, ha già messo il muro tra maggioranza e opposizione. e poi più di un ora di polemica sulla campagna elettorale! la campagna è finita il 23!!!!!! ora deve pensare ai cittadini tutti!

     
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