IL MIRACOLO DELL'ETERNIT IN CAMPAGNA ELETTORALE

Vota

locandina-asilo-amianto-490x299

In risposta all’articolo comparso sui media locali allo smaltimento dell’eternit della vecchia fornace del Callone a Castelfranco di Sotto, non possiamo che rimanere sbigottiti su come il PD sia maestro di disinformazione e di revisionismo a proprio favore, in periodo elettorale.

Ricordiamo infatti che l’allarme eternit al Callone fu lanciato proprio dal M5s di Castelfranco con un abbondantissima documentazione fotografica il 18 settembre 2012,che mise in serio imbarazzo l’amministrazione comunale, la quale rispose in maniera molto risentita mediante stampa. Ricordiamo anche che per poco meno di un mese quell’area non fu né delimitata ne messo un solo cartello di pericolo edopo un mese circa dall’allarme, il m5s Castelfranco rifece un sopralluogo sul posto evidenziando che era stato fatto ben poco, infatti soltanto nel dicembre del 2012 la zona venne bonificata.

Vorremmo chiedere ai nostri amministratori nonché esponenti del PD locale, cosa significa che il monitoraggio dell’eternit della vecchia fornace “era iniziata nel2008 con una stretta vigilanza dell’immobile, da parte degli uffici del Comune di Castelfranco di Sotto in collaborazione con l’Azienda Usl”? Ci chiediamo come non hanno fatto ad accorgersi che accanto alla vecchia fornace esisteva un vastissimo deposito di eternit a cielo aperto e coperto dalla macchia!!??

Probabilmente nessuno non se ne sarebbe mai accorto e fu soltanto a causa di un incendio avvenuto il 15 agosto del 2012 che, nonostante la “vigile sorveglianza di Usl, ARPAT e comune, mise in luce tale deposito” ci fu forse un rischio per la cittadinanza !!!

La storia successiva è raccontata dagli interventi sopra sintetizzati, con un’amministrazione presa alla sprovvista e che doveva correre incalzata dai cittadini, perché fino allora aveva dormito sottovalutando il problema, altro che lodi del fare!

Ricordiamo che anche la stessa amministrazione comunale, in un incontro avuto con noi del m5s con il vecchio sindaco Marvogli, che con molta onestà intellettuale ammise che il comune si era mosso con ritardo.

Adesso siamo in campagna elettorale, quindi meglio nascondere la storia reale confidando sulla scarsa memoria della gente , che sempre torna a favore di chi governa e pavoneggiarsi con lodi fuori luogo, visto che tanto ormai in barba alla “vigile sorveglianza” anche fibre di amianto rischiano di essere finite in aria.

Infine ci domandiamo, questa è la “Castelfranco che cambia”?

Sarà ma per usare un vecchio modo di dire…sarà un bel film ma gli attori li conosciamo tutti!!!

Print Friendly, PDF & Email

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *