Graziano Turini ineleggibile?? Si creerà un conflitto di interessi?

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Lettera aperta a Graziano Turini

Caro Presidente della Domus sociale, ex Sindaco di Castelfranco, futuro ex assessore ed ex consigliere provinciale, Graziano Turini.

Gli scrivo la presente per chiederLe di fare un passo indietro; infatti, da quello che siamo venuti a sapere si è presentato alle prossime elezioni comunali.

Così, gli vorrei ricordare come Lei sia presidente della Domus Sociale, la società a totale capitale pubblico che si occupa del problema casa per i Comuni del Comprensorio del Cuoio, e come l’art. 60 del Testo Unico degli Enti locali stabilisce che sono ineleggibili: “ … i legali rappresentanti ed i dirigenti delle società per azioni con capitale superiore al 50 per cento rispettivamente del comune o della provincia”, così non sappiamo se questa disposizione di legge sia applicabile direttamente al suo caso, ma certamente fa riflettere.

Di conseguenza, sono a chiederLe di fare un passo indietro e non presentarsi alle prossime elezioni vista l’apparente violazione di legge.

Non solo, oltre al dato testuale, La invito a riflettere sulla stessa opportunità di presentarsi alle elezioni visto il ruolo da Lei ricoperto in una società a totale capitale pubblico, che prende finanziamenti dal comune, dove ha svolto un lavoro che rischia di essere palesemente strumentalizzato ai fini elettorali.

Infatti, Lei ha avuto modo di entrare in contatto, mediante il ruolo da Lei ricoperto a spese del comune, con tantissima gente speranzosa di trovare di casa e tanti proprietari e così, potrà volente o nolente sfruttare tutto questo per la sua elezione.

Infatti, la legge prevede questa causa di ineleggibilità proprio per evitare simili dinamiche.

Non solo, Lei si può rendere benissimo conto dei rischi di conflitto di interesse che possono generarsi.

Infatti, nel caso di vittoria siederà nel consiglio o addirittura nella giunta del Comune che eroga soldi alla Domus, potendo di fatto influire sulla posizione del ente “controllore – finanziatore” nei confronti del soggetto “controllato – finanziato”.

Oltretutto, garantendo la stessa esistenza di Domus e certamente influenzando anche la stessa decisione del Comune di portare avanti rapporti con la suddetta società.

Fatto che si potrà anche aggravare se venisse scelto Lei come consigliere della stessa Unione dei Comuni. Infatti, la Domus sociale ha rapporti con gli altri comuni del Comprensorio ed il sociale è una delle voci che passerà alla stessa Unione dei Comuni creando, così un ulteriore conflitto di interessi.

Non solo, visto che le Provincie stanno per chiudere il suo gesto, senza offesa, rischia di passare come quello di chi vuole solo “una sedia su cui sedersi”.

Dopo essere stato sindaco di Castelfranco, assessore e consigliere provinciale per tanti anni non

sarà forse il caso di farsi da parte per dare spazio ai giovani??

Comprendiamo la paura quasi atavica della giunta Toti di perdere le prossime elezioni contro il Movimento 5 stelle e così comprendiamo il tentativo del Pd di Castelfranco di correre in tutte le maniere ad i ripari.

Alcuni di noi scherzosamente e senza offesa hanno immaginato il Toti che come un piccolo pinocchio si mette sulla ginocchia del Geppetto “Graziano” e gli confessa la sua paura per i grillini e l’intervento di Graziano; ma tutto ciò non deve portare ad un eventuale violazione di legge ed al rischio di un conflitto di interessi così palese.

Cordialmente

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