Il Bronx di San Matteo

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Dobbiamo rispondere alle affermazioni di Giulio Nardinelli sulla situazione dell’Orto di San Matteo.

Intanto, vogliamo rilevare che non comprendiamo perché non risponda il Toti su queste situazioni, visto che è Lui il candidato sindaco, ma sopratutto perché è, di fatto, il Sindaco di Castelfranco.

Forse il sig. Toti sarà troppo impegnato ad inaugurare fontanelli pubblici in periodo pre – elettorale a spese dei cittadini?

Non comprendiamo, oltretutto, come faccia a non trovare 5 minuti per rispondere ad i propri cittadini, anche se durante il periodo del “POP UP”, a due mesi dalle elezioni, non è mancato due minuti per continuare a farsi vedere nel centro storico.

Invece, dobbiamo ricordare che noi siamo i primi a cercare il dialogo e ad essere consci che con la sola repressione non si ottiene niente, come più volte affermato, a differenza del segretario Federico Grossi che l’ultima volta neanche nella sala del consiglio ci ha voluto far entrare.

Iniziamo invece a pensare che il PD non abbia le capacità di dialogo. Infatti, della questione dell’Orto di San Matteo se ne parla dal maggio 2013 ed, ad oggi, non è riuscito a “dialogare”??

Noi avevamo proposto una ordinanza per cercare di intervenire in maniera urgente al fine di sedare gli animi e di mettere un cerotto su una ferita oramai aperta e su cui non nessuno è intervenuto per tutto questo periodo. E questo rispondendo ad una richiesta di aiuto fattaci dai residenti stessi, esasperati e afflitti.

Oltretutto, abbiamo proposto di modificare il regolamento di polizia urbana per punire certi comportamenti, come avviene anche in alcuni paesi del Nord Europa, ma ovviamente siamo sempre consci che non basta solamente un mera politica repressoria.

Abbiamo anche proposto la riattivazione delle telecamere che sono costate circa 38.000 euro più IVA  per l’istallazione ed ogni anno costano anche 4.697,00 euro solo di manutenzione, e gestione ….sono uno strumento che, se non utilizzato, diviene poi solo un palese spreco di soldi pubblici!!

Non solo, è stata la stessa amministrazione a celebrare sui giornali questa iniziativa come un nuovo strumento per garantire la sicurezza, per la loro inaugurazione a gennaio 2012. Ora, invece, dopo tutti i soldi spesi si rimangia tutto!!??

Per dovere di cronaca riportiamo parte dell’articolo di Pisa Today “Castelfranco di Sotto: telecamere videosorveglianza” uscito proprio in quell’occasione:
… “Il sistema di videosorveglianza è uno strumento utile contro episodi di microcriminalità che causano danno ai cittadini ed ai beni pubblici – sottolinea il vicesindaco Gabriele Toti – per il centro storico si tratta di un ulteriore passaggio nel percorso di una sua valorizzazione. Intervenire per scoraggiare anche in questo modo il danneggiamento di strutture pubbliche è una ulteriore azione che favorisce una percezione di maggior sicurezza proprio in virtù di un ridotto degrado, insieme al mantenimento di un ambiente nelle migliori condizioni, favorire la fruizione dei luoghi, farli vivere“…

Il problema sussiste da anni, e il Consigliere Nardinelli quando dice nell’articolo del Tirreno di Domenica 13 aprile 2014 “Per questo stiamo lavorando da tempo a un progetto a medio o lungo termine da mettere in campo se saremo chiamati ad amministrare il Comune”  intende dire che in questi anni in cui, anche lui faceva parte della maggioranza consiliare, questo progetto non è stato attuato?  Insomma perché, pur avendo la soluzione al problema, l’amministrazione uscente intende rimandare la sua esecuzione al nuovo mandato?

Ci dispiace ma questo è un messaggio da campagna elettorale più che un’affermazione di un amministratore comunale che ha il compito di  lavorare e  non di aspettare di essere rieletto per iniziare a farlo.

Oltretutto, abbiamo proposto al Toti di svolgere il primo confronto tra i candidati proprio all’Orto di San Matteo per dare un forte segnale ai cittadini, ma anche su questo non abbiamo avuto risposta  e meno male il PD cerca il dialogo !!

Invece, per noi il punto base è la trasparenza e la partecipazione dei cittadini, gli interventi saranno decisi insieme agli abitanti del quartiere senza imposizioni di nessun tipo da alcun organo di partito.

Dalle riunioni che abbiamo tenuto con i cittadini, sono già emerse idee innovative come portare le feste di paese nella zona dell’Orto (e non nella zona stadio) e in generale riqualificare urbanisticamente la zona estesa a tutto il centro con possibilità di cambio d’uso da appartamenti a uffici, rivisitazione della viabilità.

Sempre dal punto di vista della legalità sarà riaperto il centro pedonale alle biciclette, anche se oggi sarebbe vietato e questo divieto, è tranquillamente ignorato. Pensiamo che sia giusto circolare in bici nel centro e per questo rimuovere i divieti senza necessariamente instaurare uno pseudo – regime di tolleranza che sembra estendersi a tutto il paese.

Altri esempi si potrebbero fare anche riguardo all’occupazione più o meno regolare degli alloggi storici nel centro.

Certo, sentire chi rappresenta l’amministrazione impartire insegnamenti sulle pianificazioni di lungo termine ci fa rabbrividire, dopo un ventennio, le capacità di chi ha amministrato sono facilmente giudicabili sopratutto in relazione ai visibili risultati ottenuti.

Per esempio, la zona dell’orto di san Matteo è stata trasformata da campo sportivo centrale, e centro di aggregazione dei giovani a BRONX semi urbano e fa pure sorridere chi pensa di risanare tutto installando il miracoloso fontanello detto oramai “di Vespasiano”, visto l’uso che ne viene fatto.

Ufficio stampa

Movimento 5 Stelle

Castelfranco di Sotto

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