I "buttafuori" del PD con Federico Grossi

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Egr. Vicesindaco,
con la presente gli attivisti del Movimento 5 stelle di Castelfranco di Sotto, intendono portarla a
conoscenza di quanto accaduto sabato 8 febbraio 2014 nella sala consiliare del nostro Comune ed in occasione della visita del Presidente della Regione Toscana, Enrico Rossi.
Abbiamo saputo di un incontro con gli ex dipendenti del calzaturificio Lorbac e ci siamo presentati per ascoltare le parole del nostro presidente in una sala pubblica ed alla presenza di giornalisti e telecamere. In anticamera siamo stati bloccati dal consigliere comunale Federico Grossi, che ci ha detto “penso che l’incontro sia solo per i dipendenti e quindi non potete entrare”. Premesso che “penso” non è una affermazione sufficiente per limitare il diritto di un libero cittadino, abbiamo cercato qualcuno che potesse dimostrare legali motivazioni del divieto impostoci.
Abbiamo interpellato il Presidente della Provincia, Andrea Pieroni, che stava entrando ed ci ha
risposto di non sapere niente al riguardo in quanto ospite. Abbiamo chiesto spiegazioni al capo della Polizia Municipale e lui ci ha detto di non aver ricevuto nessun ordine in base al quale impedire l’ingresso nella sala ai cittadini o a una parte di essi.
Egli ha poi parlato con il consigliere Grossi e tornando da noi ci ha detto di non saper cosa dire, ma di lasciare a noi la decisione di entrare.
Il consigliere ha comunque insistito nella sua posizione ed alzando la voce ci ha accusato di cercare il protagonismo senza rispetto per i dipendenti e per lui. A questo punto abbiamo deciso di non entrare per evitare scontri diretti che in quel momento avrebbero nociuto all’incontro.
Nella sala a parte i dipendenti Lorbac abbiamo visto giornalisti ed anche altre persone non
dipendenti Lorbac cui il Consigliere non ha bloccato l’entrata.
Adesso chiediamo a Lei, facente funzioni di Sindaco, se il consigliere Grossi stava agendo in
rappresentanza dell’amministrazione comunale e se sussistono motivazioni legali per cui non
potevamo essere presenti. Nella ipotetica condizione, da dimostrare secondo i termini di legge, della sussistenza di tali motivazioni, riteniamo comunque di esserci comportati senza ledere la dignità ed il diritto di nessuno dei presenti. Le ricordiamo che anche come da lei detto nell’ultima seduta del Consiglio Comunale, il nostro comportamento in passato è sempre stato rispettoso delle istituzioni e dei ruoli istituzionali. Ma se, invece, come pensiamo, è stato leso un nostro diritto, Le chiediamo di prendere pubblica posizione in merito ai fatti accaduti e, dopo avere svolto gli opportuni accertamenti, prendere gli eventuali provvedimenti del caso, nei confronti del consigliere comunale Federico Grossi, affinché questi episodi non si ripetano.
In assenza di risposta potremmo legittimamente supporre che il suo comportamento sia di
“connivenza” con un comportamento che sembra avere aspetti di illegalità.
In ogni caso siamo intenzionati a muoverci perché i diritti di tutta la cittadinanza non vengano più calpestati in futuro.

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Lettera-protocollata

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