Arpat risponde fischi per fiaschi

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Dopo  le ultime affermazioni dell’Arpat , secondo cui nelle loro lettere inviate ad cittadini le maleodoranze non sarebbero state attribuite alle concimazioni, ci sentiamo obbligati ad alcune precisazioni. Dato che  “verba volant, scripta manent”, alleghiamo qui sotto alcune di quelle lettere di risposta della Agenzia:

Lettera Arpat 1

ARPAT WASTE

arpat_rettifica

arpat_conc

Forse l’Arpat è impegnata troppo in altre questioni, come ad esempio impegnarsi contro la sentenza del Tar Toscana sul Pirogassificatore

Questa strategia difensiva, non è certo la strada migliore per riconquistare la fiducia dei cittadini.
Infatti, noi stiamo solo cercando di vigilare sulla salvaguardia della nostra salute e del nostro territorio, mentre chi, deputato per legge a farlo, accoglie la cosa con ostilità e sembra mostrare sempre più spesso i propri limiti.

In ogni caso, noi del Movimento 5 Stelle, a domanda precisa vorremmo una risposta precisa o per lo meno coerente con la realtà dei fatti.

Abbiamo così deciso di formulare nuovamente le domande, poste nel nostro precedente articolo, cui non è stata data alcuna risposta.

“Da ciò che sostengono le Fiamme Gialle sembra che sia dal lontano 2006 che dovrebbero essere cominciati li sversamenti in Usciana. Ci chiediamo se tutto ciò fosse vero, dove era l’Arpat? Non ha mai fatto campionamento in proprio? Si fida ciecamente dei rilevamenti delle aziende? E se le cose stanno così come potranno i cittadini fidarsi in futuro del controllo sul territorio, anche in vista della eventuale costruzione o istallazione di nuovi impianti o l’allargamento di vecchi, sperimentali o normali che siano?? Ora siamo a chiederci come è possibile che in 6 anni nessuno si sia accorto di niente?”

A queste, ne aggiungiamo delle altre:

Vista la moria dei pesci nell’agosto del 2012, dai campionamenti dell’acqua dell’usciana come è possibile che non ci sia traccia dei presunti 5 milioni di metri cubi di liquami sversati? ( ci riferiamo a questo articolo: Moria di pesci nell’Usciana, per l’Arpat è conseguenza della siccità e colpa delle alghe. Esclusi scarichi anomali)

Altra domanda: quali esami sono stati fatti sia sull’acqua e sui pesci?

Visto che in 6 anni sarebbero riusciti ad ingannarvi con facili manomissioni sversando così ben 5 milioni di metri cubi di acqua non depurata, come potremo fidarci di eventauli controlli anche su nuovi ed eventuali impianti come, ad esempio , il Pirogassificatore?

Ricordiamo che l’acqua dell’Usciana non viene bevuta dagli abitanti del comprensorio, mentre l’aria viene per necessità respirata.

Magari prossimamente ci verrà suggerito di imparare a trattenere il fiato.

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