TUFFO O … DOCCIA FREDDA ???

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L’estate tarda ad arrivare per cui nessuno sente la necessità di un tuffo in piscina, ancor meno i cittadini di Castelfranco che da oggi quel bagno è diventato una doccia fredda.

Quello che vogliamo denunciare è un dei tanti casi di project financing di opere pubbliche finito male, in questo caso quello della piscina comunale di Castelfranco di Sotto.

Ricordiamo sinteticamente che il tutto prende il via nella seconda metà dell’anno ’98 con la giunta PD di Graziano Turini, in cui il comune stipula con una società, la UISP CUOIO SPORT S.R.L.  un contratto di appalto per la realizzazione e la gestione della piscina.

La UISP CUOIO SPORT S.R.L.  contrae un muto di 826.331 €uro con l’Ist. del Credito Sportivo che gli viene concesso in data 31/05/01 con scadenza al 31/05/2017  e rimborsi annuali di poco più di 70.000 €uro da dividere in due rate semestrali.

Il comune per questo mutuo concede una fidejussione a favore dell’istituto del  Credito Sportivo e si impegna a corrispondere ca. 33.000 €uro l’anno per 10 anni alla ditta concessionaria appunto la UISP CUOIO SPORT S.R.L.

Già da qui alcune considerazioni, la UISP CUOIO SPORT S.R.L.  è una società privata a tutti gli effetti e il nome trae sicuramente in inganno in quanto niente ha a che vedere con la più celebre associazione di sport dilettantistico la quale persegue dei fini senza scopi di lucro.

Ci chiediamo quindi come sia stato possibile che l’allora giunta abbia rilasciato una fidejussione a quella SRL senza garanzia alcuna.

Qualcuno in consiglio comunale faceva anche notare il rapporto esistente tra la UISP e il PD senza comunque trarne conclusioni ma allo stesso tempo sollevando delle perplessità che hanno generato  qualche mugugno proveniente dai banchi della maggioranza.

Aggiungiamo anche che successivamente il comune per rendere agibile l’impianto anche nel periodo invernale  si è fatto carico totale per la realizzazione  della copertura (ricostruita anni addietro con un ulteriore costo di 40.000€. sempre a carico del comune dopo i danni subiti da una copiosa nevicata) ed in più contribuisce ai maggior costi di gestione invernale con 36.000 €. a stagione.

Detto questo ecco che nel corso del 2012  sorgono dei gravi problemi, la società di gestione non assolve il pagamento della rata di rimborso del mutuo del 31/05/12, successivamente farà altrettanto con quella del del 30/11/12, ed è così che l’istituto di Credito Sportivo si rivolge al nostro comune per far valere la propria garanzia e chiedere il rimborso residuo immediato di €. 391.848,05.

Per uscire da questa scomoda situazione il comune è costretto a prendere accordi con l’istituto di credito e a onorare da subito le rate pregresse nonché accollarsi il pagamento delle rate future fino al 2017.

Nonostante qualcuno tenti di difendere arduamente l’operato della giunta e qualcun altro provi addirittura a prendere goffamente le distanze dall’amministrazione precedente, dato che membri  di allora lo sono anche oggi, piovono su di loro da parte dell’opposizione tutta una serie di accuse in larga parte condivisibili.

C’è chi rinnega quell’impianto come un lusso da non potersi permettere, chi propone di venderla, chi fa notare che ci si accolla di un enorme costo quando ancora non è stato discusso il bilancio preventivo 2013, chi sostiene che si tratta di un’ennesima operazione  che nata come un investimento remunerativo del comune si trasforma nell’esatto contrario (ndr i riferimenti sono ai casi Geofor e Cerbaie  che x vicissitudine diverse si sono rilevate dei costosi flop per il comune stesso), altri ancora chiedono come sia stato possibile che nessuno si sia accorto delle gravi difficoltà di quella società privata che nel triennio 2009/2011 si sono toccati quasi 80.000 €uro di perdite.

Il tentativo estremo di difesa è di un consiglire di maggioranza che ribatte alle accuse con nuove accuse di fare dietrologia definendo becere le osservazioni dell’opposizione,  francamente è un modo secondo noi sbagliato ma che purtroppo  frequentando il consiglio comunale ci siamo resi conto che spesso accade.

Purtroppo pare, ancora una volta che in pochi si rendono conto delle conseguenze che un’operazione del genere possa significare per la nostra comunità in pochi e marginalmente hanno ammesso delle responsabilità così come dall’altra parte in pochi si sono preoccupati di discutere il miglior modo per uscirne.

E’ evidente che questo contrattempo ricadrà sulla popolazione già a partire dalla prossima TAssa Rifiuti E Servizi (TARES) che dovrà essere fissata nei prossimi mesi e che alla luce di tutto questo non farà certo ben sperare né noi cittadini né le amministrazioni future che si troveranno come in molte altre realtà condizioni di questo genere che causeranno notevoli difficoltà di gestione.

Chiude infine l’argomento ed il consiglio comunale il nostro vicesindaco che lo ha presieduto in sostituzione di Umberto Marvogli, al quale consentiteci di inviargli un nostro in bocca al lupo affinché possa tornare ad occupare il posto che gli spetta,  che diplomaticamente cercando di mediare tra le varie posizione annuncia la realizzazione di un bando pubblico al fine di individuare e poter affidare ad un nuovo gestore l’attività natatoria dell’impianto.

Questo è il desiderio che vorremo tutti quanti succedesse, al momento non vogliamo neppure pensare cosa accadrebbe se ciò non avvenisse.

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