Tubone: I dubbi restano…..

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Nelle ultime settimane, a seguito dell’approvazione del nuovo accordo di programma, il dibattito sul “tubone” si è intensificato.
Nell’intento  di informare i cittadini sul contenuto di questa grande opera, il 18 Aprile scorso si è svolto, presso i locali della Biblioteca Comunale di Ponte a Egola, un incontro pubblico, organizzato dall’Associazione Laboratorio Valdarno.
Oltre ai rappresentanti dell’Associazione, tra i quali l’ing. Poli, responsabile del gruppo di lavoro specifico dell’Associazione, era presente l’ing. Cappelli, funzionario responsabile dell’opera per l’Attività Idrica Toscana.
L’ing. Cappelli  ha spiegato in linea di massima ed in maniera comprensibile l’intero progetto che prevede il riassetto di tutta la depurazione civile e industriale del Comprensorio del Cuoio, della Val di Nievole, della Valdelsa e della Valdera. In sintesi è previsto che i reflui dei territori interessati vengano convogliati principalmente al depuratore di S. Croce sull’Arno, di S. Romano e in minima parte, a quello di Ponte a Cappiano.
Nell’esposizione del progetto, però, si  sono sottolineati solo gli indubbi effetti  positivi  ed i vantaggi che l’opera porterà ai i cittadini ed al territorio, non si è però accennato a tutte le perplessità, che, nel corso degli anni, associazioni, tecnici e vari soggetti politici hanno espresso.
I cittadini presenti, tra cui diversi attivisti del Movimento, invitati ad intervenire al dibattito, hanno posto domande inerenti alle criticità del progetto ed è proprio grazie a questi interventi  che sono emerse le evidenti lacune nell’esposizione dell’ing. Cappelli che manca di chiarezza su alcuni aspetti importanti dell’opera. Alcuni degli organizzatori hanno manifestato chiaramente il loro disappunto di fronte all’incalzare delle domande dei cittadini e li hanno addirittura accusati di essere dei disturbatori e di fare domande non pertinenti.
Alla luce di quanto sopra, ci chiediamo se l’incontro sia stato organizzato allo scopo di informare la comunità o se, invece, si sia trattato di una serata ad uso e consumo degli organizzatori stessi che, evidentemente, non si aspettavano un contradditorio da parte del pubblico.
Gli argomenti su cui è stata fatta poca chiarezza e per i quali non sono date risposte a nostro avviso  sono:

  • reali costi dell’opera che, dai 145 milioni di € del 2004, ad oggi sono arrivati 205 milioni di euro, tenendo conto che la stima è basata su progetti preliminari e che, quindi, con probabilità, sarà soggetta a crescere
  • peso e costo dell’opera che verrà rifuso in bolletta a carico dei cittadini, ad oggi indicato in 105 milioni di euro
  • piani di salvaguardia  ambientale del padule di Fucecchio, la più grande area umida d’Europa, in quanto ad oggi  sono ancora molti i dubbi avanzati dagli ambientalisti, visto che con la realizzazione del progetto , l’ apporto di acqua al  padule diminuirà, con gravi pericoli nei periodi di siccità.
  • rapporto tra il costo dell’opera ed i benefici che ne otterranno le Associazioni dei Conciatori e se l’acqua depurata che è destinata a ritornare ad uso delle concerie sarà realmente riutilizzabile da quest’ultime
  • come siano stati ripartiti i costi per la realizzazione dell’opera, considerando che i  vari depuratori privati, Acquarno, Cuoiodepur e Ponte a Cappiano, beneficeranno degli introiti derivanti dalla depurazione delle acque reflue che convoglieranno verso i loro stabilimenti.

Riteniamo che i cittadini abbiano il diritto di ricevere risposte a quesiti che li riguardano direttamente inoltre sarebbe auspicabile la pubblicazione on-line del progetto affinche chiunque possa visionarlo. E’ necessario, da parte dell’amministrazione e dei vari enti che si occuperanno del progetto tubone, mettersi a disposizione di chiunque voglia essere informato in maniera chiara su quanto accadrà sul proprio territorio, specialmente per quanto riguarda un’opera pubblica così importante.
Il Movimento 5 Stelle tiene a sottolineare che non è contrario a prescindere alla realizzazione del progetto, ritenuto di grande utilità nel suo intento ed indispensabile per ottemperare alle disposizioni della Comunità Europea, chiede che siano chiariti  i punti di cui sopra, nell’interesse di tutti i cittadini ed in nome della trasparenza che non deve venir meno soprattutto quando, come in questo caso, si parla di opere pubbliche dai costi importanti e con un forte impatto sul territorio.

Il filmato integrale della serata è consultabile all’indirizzo: http://youtu.be/m8XwJKIlWds

M5S Santa Croce sull’Arno

M5S Castelfranco di Sotto

 

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