Pirogassificatore: Enrico Rossi lo fa per noi…

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CONSIGLIO DI STATO Comitati sdegnati «Quest’ordinanza ci delude». Waste Recycling soddisfatta «Garanzie per tutti i cittadini».

E’ in pratica la sintesi degli stati d’animo serpeggianti nelle due parti che ormai da anni si danno battaglia in tribunale fra avvocati, denunce e controdenunce. La quinta sezione del Consiglio di Stato riunita martedì in camera di consiglio ha deciso infatti che la WASTE RECYCLING potrà collaudare l’impianto, che non verrà quindi distrutto come sentenziato dal TAR: «Accogliendo la domanda in via cautelare limitatamente all’effettuazione del collaudo dell’impianto per il periodo massimo di tre mesi — si legge nell’ordinanza — Ritenuta che la delicatezza, la complessità e la rilevanza delle questioni giuridiche proposte esigono comunque una approfondita valutazione che impone la trattazione del merito all’esito del consentito collaudo, il Consiglio di Stato accoglie la istanza cautelare e sospende l’esecutività della sentenza del Tar Toscana».

La vicenda è ormai nota: politici, interessi privati, aziende contro i cittadini, la loro salute e ovviamente tanti ma tanti soldi pubblici buttati nel cesso. Infatti mentre il PD si interroga sulla cause della debacle a livello nazionale e tenta improbabili tentativi di inciucio con il Movimento 5 Stelle, rimane un dubbio fondamentale: ma quanti voti vuole perdere il PD? Mentre la crisi economica avanza, le famiglie non arrivano a fine mese, la disoccupazione raggiunge percentuali impressionanti, il presidentissimo della Regione Toscana sceglie di occuparsi di questioni più importanti per il Paese. Altro che queste quisquiglie. Ormai il PD è ossessionato da questo inceneritore, ma -come diceva Panariello- “non lo fa per sé, lo fa per noi”. E noi scemi che non lo capiamo. Rossi non sa più come farcelo capire: è un’opera di rilevanza strategica per il Paese, roba che in confronto il Ponte dello Stretto è poca cosa. E ora che l’hanno costruito e finito, nonostante la sentenza del TAR in corso, ora che il TAR ha bocciato la loro opera epocale lo devono distruggere? Scusate, ma siamo proprio sciocchi !! E fa bene Rossi ad essere ricorso al Consiglio di Stato addirittura prima della società privata, nonostante la crisi, nonostante manchino i soldi, nonostante difenda gli interessi di un privato e soprattutto nonostante venga istallato in una zona dove la qualità dell’aria è già critica. Perché un inceneritore è come un diamante, è per sempre. E in un futuro anche noi possiamo vantarci di averlo.

Ovviamente noi poveri e umili cittadini siamo sempliciotti e non solo. Siamo pure subdoli, vediamo il male ovunque. E quindi vediamo come qualcosa di losco il fatto che Rossi si sia presentato ad una conferenza stampa congiunta con la società Nse Industry (costruttrice dell’inceneritore) nella quale lavora l’ex assessore regionale PD Agostino Fragai. Ci chiediamo come mai la Regione Toscana difenda così spudoratamente gli interessi di una società così piccola usando soldi pubblici. Ci chiediamo se il fatto che il vicepresidente della Waste sia l’ex sindaco PD di Santa Croce non possa indurre noi umili sempliciotti a pensar male. Così come il fatto che la finanziaria della Regione (Fidi  Toscana) possieda, mediante un fondo di investimento, una partecipazione azionaria nella NSE Industry. Magari se in qualità di nostro Presidente ci incontra e ci illumina su diversi interrogativi, ne saremmo felici perché noi non capiamo molte, troppe cose e le urne sono molto molto vicine. 

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