Le promesse del Sindaco saranno mantenute?

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marvogli umberto sindaco castelfranco sottoFinalmente il giorno sabato 12 Gennaio il Sindaco di Castelfranco Umberto Marvogli ci ha ricevuto nel suo ufficio, ricordiamo che la richiesta era stata fatta il 29/11/12 e il giorno 14/12 abbiamo appreso che la nostra richiesta avrebbe dovuto essere discussa in giunta, la cosa ci ha un po’ stupito.
Appena entrati, come avevamo già richiesto e non ricevuto risposte negative in merito abbiamo iniziato ad effettuare la ripresa video dell’incontro ma a quel punto il sindaco ce lo ha negato (come già fatto in passato in occasione di incontri pubblici) dicendoci di stare tranquilli perché non si sarebbe rimangiato ciò che avrebbe detto; non abbiamo insistito. La telecamera sarebbe servita per riportare meglio l’evento e non cadere in possibili equivoci fatti in buona fede che possono scaturire da un articolo scritto.
Abbiamo così iniziato le nostre domande che vertevano su argomenti anch’essi comunicati al sindaco nelle richiesta di incontro.

La prima domanda riguardava il disastro ambientale eternit del callone per la quale dopo aver ottenuto gli atti chiediamo perché sono trascorsi ben 25 gg. da quando il comune ha ricevuto il rapporto dei vigili del fuoco (16/8) ed il primo provvedimento emesso (10/9) e solo dopo la nostra denuncia a mezzo stampa (18/9) è stata emessa la prima ordinanza (19/9) e ben dopo delimitata e posto degli avvisi sul pericolo insistente in quell’area?
In netta difficoltà di fronte a quanto documentato il Sindaco ha tentato di tergiversare, l’argomento era molto scomodo e in passato eravano già stati attaccati dall’amministrazione per aver reso pubblico a mezzo stampa tale disastro, ma alla fine ha ammesso a denti stretti le loro mancanze per aver sottovalutato il caso facendo presente la sua assenza durante quel periodo per problemi personali. Accenna inoltre che sta per essere presentato il nuovo regolamento urbanistico in cui sarà possibile spostare volumetrie non utilizzate da altre parti e che potrebbe servire per rimediare a problemi simili a quello legato alla ex Fornace del Callone, rimasta abbandonata da molto tempo perché non più produttiva.

Passiamo ad affrontare il problema discariche abusive in particolare l’area dietro l’ex Lidl, di cui abbiamo ampiamente denunciato il problema, Il Sindaco afferma che è stato fatto un accordo con la Geofor per la pulizia dell’area per la settimana prossima, se le condizioni meteo lo permetteranno. Il sindaco si trova in linea con la nostra proposta di chiudere parte di quelle strade, dice che con l’ufficio tecnico valuteranno tale possibilità sono inoltre del tutto al buio poiché sono stati rubati i cavi di rame dei lampioni, mentre per quanto concerne un’intensificazione dei controlli è più problematico per la loro carenza di personale.
Dal momento che i rifiuti si estendono non solo sui marciapiedi e a bordo strada ma interessano anche terreni privati lasciati in stato di completo abbandono invitiamo un intervento anche nei confronti di privati a mezzo non solo di verbale che il Sindaco ci dice di aver elevato ma anche di ordinanze o se necessario ad intervenire e rimettere agli interessati il costo dell’intervento, così come prevede la legge.
La risposta ci lascia un attimo basiti perché il sindaco è d’accordo sull’intervento dell’amministrazione ma solleva poi dei dubbi che una volta rimesso il conto al proprietario dei terreni questo lo paghi, se si ragiona in questo modo allora non ha più senso emettere sanzioni pecuniarie contro nessuno e allo stesso vista l’arrendevolezza e la sfiducia nell’ottenere il pagamento delle penali potrebbe invogliare chi le subisce a non pagare.
Sulla stessa linea della salvaguardia ambientale segnaliamo che il problema non solo in quell’area ma in generale lungo le strade di campagna ma non solo, la carenza nella manutenzione dei parchi e dei giardini con i giochi per bambini ed arredi urbani vari; a questa sollecitazione il sindaco ribadisce più o meno gli stessi problemi mancanza di soldi, e carenza di personale ritiene infatti che questa amministrazione in toto è carente di almeno 7/8 elementi per coprire come si dovrebbe tutti i servizi.
A tale proposito proponiamo che ci permettano di poter organizzare una giornata per ripulire le piazze ripristinare gli arredi ed i giochi dei bambini. Al sindaco piace questa idea e pensa che possa essere realizzata, ma non solo parlandone è venuto fuori che una volta ripristinate queste aree potremmo realizzare un disciplinare che preveda che i cittadini le prendano in adozione e le curino in continuo in cambio potrebbero ricevere un abbattimento della tarsu del 15%.
In quanto a noi come movimento abbiamo proposto in cambio una stanza che ci permetta di poter fare le nostre riunione ed incontrare i nostri concittadini per ascoltare e sviluppare le loro idee.
Dopo aver accettato questa proposta passiamo al problema delle mappature ambientali puntuali già richiesta con un documento che abbiamo protocollato al comune il 25 luglio 2012 a cui non ha mai fatto seguito nessuna risposta dalla nostra amministrazione. Su questo punto il sindaco non ha una conoscenza precisa, parla di un protocollo d’intesa con Arpat e Asl per i telerilevamenti ma tutto questo ben venga ma non ha niente a che vedere con quanto chiediamo noi, il risultato per questo punto non ci soddisfa.
La trasparenza, chiediamo di avere più facilità ad accedere ai documenti e denunciamo un sito non proprio chiaro e di facile consultazione con questo il punto che abbiamo focalizzato è la diretta streaming dei consigli comunali, il sindaco è d’accordo concorda con il fatto che non è un grosso investimento e ci promette che entro 5/6 mesi del 2013 lo avremo. Non siamo del tutto soddisfatti quindi proponiamo di accelerare i tempi, offrendoci noi stessi di effettuare la ripresa basta che ci mettano a disposizione una connessione internet al resto penseremo noi. Abbiamo inoltre chiesto di pubblicare anche l’oggetto delle mozioni e ogni altro documento contenuto nelle cartelle dei consiglieri al fine di incentivare la partecipazione dei cittadini e allo stesso tempo rendere più comprensibile l’oggetto della trattazione. Il sindaco accetta la proposta impegnandosi a parlarne nell’opportuna sede con la promessa di farci sapere qualcosa al più presto.
Passiamo adesso alla triste storia del Pirogassificatore Waste Recycling a tale proposito sollecitiamo la nostra amministrazione, considerando la criticità di quella zona a prendere serie e concreti provvedimenti affinché trovino un modo per bloccare il prolificare di tale aziende con un elevato impatto ambientale. La promessa che strappiamo è quella che nel nuovo regolamento urbanistico provvederanno ad inserire alcune norme che impediscano il nascere di tali aziende, inoltre invitiamo a far si che una volta che ci sono le leggi vengano applicate senza guardare in faccia nessuno, il riferimento è a quella parola del non inquinante scomparsa nel parere rilasciato dal comune ed andato in conferenza dei servizi.
In quanto all’accensione dell’impianto dello scorso 30 novembre la nostra amministrazione si appella ad un parere rilasciato dal loro studio legale che è esattamente l’opposto da quello rilasciato sia dallo Studio legale che ha curato il ricorso del comitato che da quello del PRC, dietro questa giustificazione dicono che non esistono i presupposti né per una denuncia né per un esposto…  Abbiamo provato a dare la lettura oggettiva della sentenza del TAR ma senza successo tutto questo ci lascia molto perplessi e non fa altro che riconfermare l’idea che ci siamo fatti sulla questione comune/pirogassificatore. L’unica cosa che siamo riusciti ad ottenere è la promessa di una ordinanza di demolizione come opera abusiva dal momento in cui constateranno che lo sia.

L’ultimo argomento che abbiamo trattato è il nuovo percorso partecipativo denominato “Castelfranco 2020 la città che vorrei” con questo argomento abbiamo toccato un enorme ammasso di problemi molto difficile da dipanare ma che evidenzia dei gravi problemi di amministrazione e di gestione del territorio che dura da molto tempo ed è impossibile affrontarli tutti ma sono comunque sotto gli occhi di ciascuno di noi quotidianamente, ci limitiamo solo ad accennarli.
Iniziamo dalle gravi carenze dal punto di vista urbanistico del centro storico un recupero da sempre acclamato e mai realizzato che ha portato alla ghettizzazione e alla chiusura progressiva e al punto in cui siamo praticamente inarrestabile delle attività commerciali fatto salvo per pochissime realtà ma che si contano con una sola mano. Sempre dallo stesso problema prende origine la ghettizzazione del centro stesso che ha visto crescere a dismisura la presenza di extracomunitari che hanno dato vita al sovraffollamento dei locali abitativi del centro, questo fenomeno sicuramente è stato sottovalutato oramai da molto tempo facendo si che si creassero diversi gruppi, ad oggi abbastanza consistenti, con stili di vita assolutamente diverse dai nostri per cultura e che uniti ad una scarsa sorveglianza per il rispetto delle regole di convivenza a portato al punto in cui ci troviamo.  Altra cosa molto importante che riteniamo il comune abbia delle responsabilità indiretta è la mancanza di un’unione dei commercianti forte e coesa questo permette a ciascuna delle singole parti a gestirsi come meglio crede perché libera di ogni vincolo ed obbligo reciproco. Di molti altri punti abbiamo parlato per questo argomento ma già quelli citati sono sufficienti per considerare il fatto che il tentativo che il comune sta portando avanti lo riteniamo inutile semplicemente per il fatto che mancano i presupposti e le basi per questo tipo di intervento, questo senza nulla togliere alla capacità della società che lo conduce che secondo noi dovrebbe accorgersi di questa carenza e nella loro professionalità dovrebbero segnalarlo piuttosto che portare avanti un lavoro che alla fine si rileverà inutile e dispendioso per noi cittadini.

Ad oggi nessuna risposta abbiamo avuto ai vari argomenti che il sindaco ci aveva promesso di farci avere, quindi riproponiamo le questioni che sono ancora in attesa di risposta che trovate in allegato.

 

 

logo-pdfMemorandum sindaco protocollato

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