Conferenza stampa sulla situazione ambientale Comprensorio del Cuoio

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VIDEO CONFERENZA STAMPA

Di seguito il video e il documento sulla conferenza stampa tenutasi in collaborazione con Unione Inquilini Pisa sez. Valdarno, Comitato Antinquinamento Castelfranco, Gruppo Misto Montopoli in Val d’Arno, Progetto Città Castelfranco e Movimento 5 Stelle Castelfranco di Sotto.

1. La situazione ambientale del Comprensorio del Cuoio

Sul territorio che comprende la zona del comprensorio del Cuoio incidono vari impianti con emissioni in atmosfera e la somma degli effetti inquinanti rende l’aria in alcuni casi maleodorante.

Non solo, nella zona esistono alcune discariche a coltivazione terminata che comunque emettono ancora sostanze volatili.

Le previsioni per il futuro indicano un progressivo peggioramento della zona già di per se carica, infatti è prevista la costruzione dei seguenti impianti:

Pirogassificatore Waste,

Impianto Biogas di Santa Maria a Monte con relative trincee

Progetto “Tubone”

Espansioni ed ampliamenti delle esistenti attività.

2. ARPAT

L’ Agenzia per il controllo dell’ambiente aveva storicamente una sede di prossimità nella zona del comprensorio del cuoio localizzata a San Romano. La pluridecennale presenza dell’organizzazione permetteva un controllo specifico e continuo sul territorio con tecnici specializzati e ben preparati ad affrontare le specifiche problematiche ambientali tipiche delle zone con lavorazioni di tipo conciario. La sede Arpat aveva sviluppato tecniche e competenze di alto livello e per questo era presa a riferimento anche dagli altri distretti conciari nazionali come Arzignano (VI) e Solofra (AV).

In base ad alcune determine volute dai politici regionali e locali, recentemente la sede è stata ridimensionata a due persone e i tecnici migliori sono stati trasferiti in altre zone.

Tutto ciò è contraddittorio considerando che le previsioni ambientali sulla situazione ambientale sono di netto aggravamento in contraddizione con il suddetto depotenziamento.

Tutto ciò è stato evidenziato anche dai movimenti, partiti ed associazioni firmataria del presente documento.

Oltretutto, la inefficienza di Arpat nel rintracciare i vari problemi ambientali è stata recentemente evidenziata anche dalla recenti maleodoranze estive ed anche dal fatto che la stessa non sembra, dai propri comunicati stampa, che sia riuscita neanche a capire approfonditamente un caso di maleodoranze tra la società Aquarno e la società Waste anche se evidentemente in una zona limitata geograficamente.

3. Comprensorio del Cuoio

Non solo, il comprensorio del Cuoio ha delle caratteristiche particolari, infatti il carico inquinante da sopportare equivale all’intera popolazione della Toscana.

Oltretutto, i dati epidemiologici indicano peggioramenti dello stato di salute come supportato anche da una recente relazione della Asl 11.

Nella nostra zona esiste un gradiente termico che non permette all’aria di dissolversi con il contenuto di sostanze sospese al punto che nei giorni di pioggia si manifestano ricadute al suolo e quindi nelle falde acquifere.

Non solo, nel 2010 ARPAT ha controllato 21 impianti di gestione dei rifiuti nella Provincia di Pisa e l’attività di controllo ha dato origine a n. 15 notizie di reato, 3 sanzioni amministrative e 9 proposte di provvedimento amministrativo.

Oltretutto, la stessa Arpat ha definito la zona del comprensorio del cuoio come critica.

4. Mappatura ambientale

E’ stata richiesta al comune di Castelfranco di Sotto e Santa Croce sull’Arno di far eseguire una mappatura puntuale dell’ ambiente in modo di caratterizzare la zona e permettere la migliore individuazione di pericoli per la salute e poter stabilire un punto di riferimento per eventuali mappature future. A seguito delle richieste ci sono state risposte solo da parte di ARPAT, ma non da parte del comune.

Di conseguenza, a seguito dei suddetti fatti e problemi ambientali i partiti, associazioni e movimenti firmatari del presente documento

PROPONGONO

Il nuovo potenziamento della sede Arpat di Montopoli Valdarno e tutti i controlli necessari per garantire la sicurezza ambientale del nostro territorio

la mappatura ambientale puntuale a tutti i sindaci del comprensorio del Cuoio per capire meglio la situazione ambientale.

un BILANCIO ECOLOGICO TERRITORIALE che garantisca l’approvvigionamento idrico salvaguardando le falde acquifere, la depurazione, la riduzione al minimo del rischio idraulico, l’utilizzo di tecnologie ad alto risparmio energetico, la riduzione della mobilità delle persone e quindi del traffico veicolare a favore dei mezzi di trasporto pubblici.

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2 thoughts on “Conferenza stampa sulla situazione ambientale Comprensorio del Cuoio

    1. Luca Post author

      Purtroppo non ci fidiamo più e di conseguenza non possiamo più sperare, è per questo che abbiamo deciso che è giunta l’ora di risolverci da soli i problemi senza più delegare, “o si RI-fà l’Italia o si muore”

       

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