Moria di pesci in Usciana, analisi dopo ben 4 giorni

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moria pesci

In riferimento alla moria di pesci nell’Usciana nel tratto del comune di S. Maria A M. denunciata lo scorso 11 agosto ancora una volta assistiamo ad uno scarica barile di responsabilità tra i vari enti, il tutto condito con fantomatici protocolli o con analisi nella norma senza però nessun rimando o dato inconfutabile di ciò di cui si parla e come sempre chi ne fa le spese sono i cittadini che vengono ingannati

Il comunicato di precisazione di ARPAT non fa altro che evidenziare oltre a quanto già detto delle  incongruità:

Se il protocollo stabilisce che sia la polizia provinciale a chiedere l’intervento degli altri enti potete spiegare su quali basi, dal momento in cui ci risulterebbe che non hanno nessuna competenza di carattere chimico-ambientale, non hanno richiesto l’intervento di ARPAT ?
Perché al contrario  della polizia provinciale , il consorzio ipotizza uno sversamento? Nel dubbio non si dovrebbe procedere comunque in via cautelare a fare IMMEDIATAMENTE le analisi?
L’ass. Corsi Raffaello del comune di S. Maria A M. sostiene di avere avvisato tutti gli enti tra cui ARPAT la mattina del 11 agosto, come fate a dichiarare che vi siete mossi appena ve lo ha chiesto il comune? È legittimo chiedersi CHI dei due DICE LA VERITA? Come è altrettanto legittimo domandarsi se fosse ancor oggi attiva, come una volta, la sede di San Romano i tempi di intervento sarebbero stati gli stessi?
Si  può sostenere con assoluta certezza che non si tratta di sversamento se le analisi le fate ben 4 giorni dopo l’avvenuta moria? Se poi avete ritenuto di fare delle analisi biologiche, qualche dubbio forse vi è venuto.  Pensate opportuno, dopo tutto quel lasso di tempo, fare un campionamento e farlo in quel posto ? anche se c’era poca acqua il deflusso sarà stato più lento ma comunque pur sempre un deflusso c’era . A tale proposito vi invitiamo a rendere pubbliche integralmente i risultati dei campionamenti con le relative procedure.
Vorremo contestare anche il fatto che nel vs. precedente comunicato  affermate in merito all’ossigenazione che i livelli di ossigeno nelle acque sono più bassi nelle ore notturne mentre pubblicate dei campionamenti eseguiti nelle ore diurne ed ovviamente con risultati abbondantemente sopra i limiti, perché non fare i campionamenti nelle prime ore del mattino, orari più critici per quel tipo di parametro?
Concludendo: Comune dice di aver avvisato tutti, Polizia provinciale non ritiene di fare intervenire Arpat, Consorzio di bonifica ipotizza uno sversamento, Arpat smentisce tutti quanti e si ‘sveglia’ troppo tardi perché nessuno l’ha chiamata … insomma una torre di babele !!!
Non sarà il caso di rivedere l’efficienza di questi carrozzoni pubblici e smettere di considerare il popolo ignorante utile solo a pagare le tasse per i suddetti organi ?
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