Rossi, quanto ci costi?

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Rossi pontedera

I costi per contrastare il Pirogassificatore continuano ad aumentare e talvolta può succedere che qualcuno si arrabbi, soprattutto quando ti rendi conto che l’opposizione maggiore non è quella dei soldi ma l’incessamente opposizione di un Presidente Regionale che non ascolta il proprio Popolo senza neanche degnarsi di concedere una Assemblea Pubblica davanti a tutti, davanti ai SUOI CITTADINI CHE LO HANNO ELETTO quasi come se avesse paura di loro stessi, tirando dritto incessatamente per la propria strada a favore di un singolo privato.

Forse il nostro Presidente Regionale non si rende conto di quale sforzo stanno facendo queste persone o forse se lo è dimenticato.

Pertanto, di seguito pubblichiamo una lettera di un Firmatario del Comitato Antinquinamento di Castelfranco, il quale fa una perfetta analisi sia della situazione sia dei costi che ognuno di loro deve sostenere.”

Lettera aperta al Presidente della Regione Toscana

MA QUANTO CI COSTI ENRICO!!

Caro Enrico, ci hanno fatto fare un percorso partecipativo per convincerci che un pirogassificatore gestito da un privato sarebbe stata una cosa buona per la collettività ed è costato 126.000 € di cui 99.000 al contribuente.

Dopo è stata promulgata la legge 35 per permettere alla Regione di decidere sul pirogassificatore e permettere alla giunta regionale ed a Te in persona di dire SI all’impianto ed aiutare personalmente un imprenditore a costruire il suo inceneritore senza essere fermato da Comuni o semplici cittadini interessati alla propria salute, quasi fosse un’opera strategica come un nodo ferroviario o un autostrada.

Così, grazie a Lei, la Provincia di Pisa in contraddizione con se stessa ha potuto emanare la delibera del 23 Dicembre 2011, con la quale ha dato il via libera alla Waste per costruire il suo giocattolo.

Tutto ciò ha costretto, i Comuni del Comprensorio, Rifondazione Comunista ed il Comitato Antinquinamento a far ricorso al TAR, a causa di quelli che, per me, sono strafalcioni amministrativi e fatti forse da alcuni per far partire questa opera che di strategico non ha un bel niente.

Poi il TAR ha dato la sospensiva e allora tante volte fossero i soliti “giudici di sinistra” (anche per lei) che ce l’hanno con i ricchi ed i potenti, meglio andare al Consiglio di Stato e quindi ancora spese, tanto paga il contribuente (!!).

Ma adesso facciamo un po’ i conti per vedere quanto è costato al povero tartassato tutto questo:

Spese processo partecipativo:

99.000 tra denaro e risorse pubbliche (http://www.insiemeperdecidere.it/)

Spese TAR:

18.750 circa per i ricorsi al Tar dei comuni del Comprensorio (delibere delle giunte )

20.000 per i legali e tecnici del Comitato (fonte comitato antinquinamento) ed anche quello di Rifondazione non è stato certamente gratuito

Spese al Consiglio di Stato:

6000 per domiciliazioni Regione Toscana anche se è un dato presunto (è un calcolo presunto sulle determine di incarico della provincia di pisa)

1200 domiciliazioni per Arpat (DETERMINE INCARICO DIRETTORE GENERALE)

12.500 spese degli avvocati dei 5 comuni (DETERMINE DEI COMUNI)

4000 spese comitato (fonte comitato antinquinamento)

Queste sono solo le spese conosciute che si possono conteggiare, ma ci sono anche le risorse pubbliche come, ad esempio, i costi degli avvocati di Regione, Provincia, Arpat e Asl che forse sono stati “distolti” dalle loro competenze per difendere, di fatto, gli interessi di una società privata.

E così, ad oggi, siamo a 157.450 circa solo per le spese conosciute e poi la storia non finirà qua!

Continuerà sicuramente dopo la sentenza di merito del TAR ed allora Enrico, ti chiediamo: QUANTO CI COSTERAI?

Ma non è un po’ troppo per l’interessi di un solo privato?

E poi proprio ora, che ci hai aumentato le tasse Regionali e beffa nella beffa il comprensorio ha iniziato la raccolta differenziata, con aggravio sulla bolletta, ci fai spendere tutti questi soldi perché un privato guadagni?

E quando il comitato la incontra per strada per farle una domanda tira dritto o chiede di fissare un appuntamento istituzionale che non accetterà mai oppure diventa furibondo per una semplice domanda di chiarimento fatta da semplici cittadini.

Li liquida dicendo che accetterà di venire ad una assemblea pubblica ma dopo ben DUE fax ancora non ha dato una risposta.

E’ proprio il caso di dire… ”CARO” ENRICO…

Sfogo di un ex elettore PD

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